Per gli appasionati del futuro dei mezzi di comunicazione e del futuro della televisione, in particolare, Aldo Grasso e Massimo Scaglioni hanno mandato in libreria una ricerca davvero interessante.Il titolo Televisione Convergente - la tv oltre il piccolo schermo richiama il libro di Henry Jenkins e il concetto di cultura convergente di cui avevo scritto qualche annetto fa.
Non ho ancora iniziato a leggere la ricerca però volevo segnalarvi un'estratto dall'introduzione e i link utili per saperne di più. Cliccando qui trovate il blog di LINK - Idee per la televisione mentre cliccando qui il sito ufficiale.
La Televisione Convergente di Aldo Grasso e Massimo Scaglioni
Ma cosa sta accadendo, più da vicino, alla televisione? Quali sono, concretamente, le dinamiche che caratterizzano la televisione convergente? E quali esiti possiamo aspettarci? Le risposte non sono semplici. Perché, se spostiamo la lente d’ingrandimento dai media in generale alla tv in particolare (che, pure, con i media, è portata a “convergere”), ci accorgiamo che tutto sta cambiando. Anche se il cambiamento comprende forti elementi di continuità. Mutano, ovviamente, le tecnologie. Il passaggio universale al digitale terrestre – con le sue conseguenze in termini d’offerta, di frammentazione del consumo, di strategie palinsestuali, di costruzione di reti e brand nuovi – è il più consistente cambiamento che la tv ha affrontato negli ultimi venti o trent’anni, anche soltanto per il numero di persone che coinvolge: un’intera popolazione. Ma il digitale terrestre, pur essendo la tecnologia di accesso-base alla tv, non è la sola piattaforma distributiva su cui le imprese televisive possono contare: satellite, Iptv, tv mobile nelle sue diverse accezioni tecnologiche, come pure il web, affiancano forme già consolidate di accesso ai contenuti (si pensi, per esempio, al dvd). Quel che emerge è una moltiplicazione dei possibili percorsi che connettono produzione e consumo: e allora la convergenza significa, in primo luogo, “divergenza” delle piattaforme e dei device con cui si accede ai programmi. Per dirla in altri termini: la televisione (il medium) non contempla più un solo apparecchio di fruizione (il televisore), che pure resta il fulcro delle pratiche di consumo domestico.