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giovedì 5 marzo 2009

Lost il programma più visto sul web: parola di Nielsen.

Rilancio un articolo apparso su Corriere.it dal titolo "Usa: l'audience tv sbarca sul web, Lost è il programma più visto".

La Rivoluzioone
- La rivoluzione parte, come sempre per quanto riguarda la rete, dagli Stati Uniti ed è certificata dal primo rapporto Nielsen sulla visione di programmi tv via Internet. La ricerca riguarda il mese di dicembre del 2008 e si limita ai siti ufficiali dei programmi stessi che in molti casi negli Stati Uniti a differenza che in Italia, permettono la visione di serie tv e show in diretta o a ridosso dalla messa in onda via etere. Al di là della classifica in se che vede, per la cronaca, vincitore il serial «Lost» (Abc) con 1.425.000 utenti unici davanti al Saturday night Live (Nbc) con 1,1 milioni di utenti unici e ad un altro serial, «Grey's anatomy» (Abc) con 879.000, è che a fruire di programmi tv esclusivamente via web almeno negli Usa, sono diversi milioni di persone. Una dato che diventa ancora più interessante se si pensa che la classifica di Nielsen non teneva conto dei risultati di un sito come «Hulu» (i cui contenuti per ora sono accessibili, in teoria, solo dai navigatori Usa) al cui interno sono accessibili tantissime serie tv e show televisivi e che ha contabilizzato, sempre nel mese di dicembre ben 6.679.000 utenti unici.

Il Problema
- Il problema per un tv come quella americana che ha scelto di non far pagare per vedere via web i programmi trasmessi, è quella di renderli appetibili per gli inserzionisti pubblicitari. La fruizione di un programma su internet è infatti diversa da quella che avviene in tv. «I consumatori - spiega ancora Gibs - cominciano a guardare lo spettacolo per capire se gli piace o meno, poi continuano a vederlo, a volte per intero e a volte no. Da parte dell'inserzionista pubblicitario è necessario capire come investire bilanciando la portata dell'audience con i minuti passati a guardare il programma, individuando inoltre quei programmi dove è più probabile che i navigatori guardino realmente anche la pubblicità».

Attendiamo aggiornamenti!

giovedì 20 novembre 2008

10 cose da sapere sul futuro dei video online

Una settimana fa a San Francisco si è tenuta la conferenza NewTeeVeeLive. Sono state dette molte cose interessanti e a mio avviso queste 10 cose scritte in uno dei post del blog di NewTeeVee sono un buon punto di partenza per capire cosa succederà in futuro. Non ho avuto ancora modo di tradurre questo decalogo... nel frattempo:

1. The living room is on the horizon
2. The audience has evolved
3. New media startups are fading
4. Participatory and multiplatform elements of shows are moving from their nerdy roots (Heroes and Lost) to the mainstream (CSI and Ugly Betty).
5. Indie stars can still be made
6. Web stars still aren’t crossing over to mainstream success, but they’re doing pretty well for themselves
7. Success is on its way, if we can only figure out how to define it
8. Nobody’s worried about the big, bad bandwidth caps
9. The logistics of bringing premium content to the web haven’t exactly been smoothed out yet
10. Live-streaming still needs a lot of work

Bonus: 11. People really love this business, economy be damned

sabato 8 novembre 2008

Il futuro della Tv --> NewTeeVee Live

Eccola qui la conferenza più interessante degli ultimi tempi per capire come sarà il futuro dei contenuti: NewTeeVee Live.
Molti di voi leggono già NewTeeVee e per questo già conoscono tutte le serie web, le start-ups recensite e presentate dal team di NewTeeVee.
Tra gli ospiti dell'evento: Miles Beckett (CEO EQAL) di LonelyGirl15, Jason Kilar (CEO Hulu), Anthony E. Zuiker (Creator and Executive Producer, "CSI: Franchise") ma sopratutto quel pazzo di Lucas Cruikshank 16 anni e ideatore di Fred (sotto il video) e Jay Smooth di "ill doctrine" (sotto il video).





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