Visualizzazione post con etichetta serie tv. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta serie tv. Mostra tutti i post

martedì 11 ottobre 2011

Il Trono di Spade: su Sky Cinema dall'11 Novembre

Partirà venerdì 11 Novembre 2011 su Sky Cinema la serie di HBO 'Game of Thrones' con il titolo tutto italiano 'Il Trono di Spade'. Ho già scritto di questa serie ma finalmente ecco il video ufficiale con cui Sky Cinema ha presentato questo contenuto eccezionale al proprio pubblico.

HBO non ha badato a spese: una serie costata più di 50 milioni di dollari, già venduta in più di 30 paesi e vincitrice di 2 Emmy Awards.



Più in là avremo modo di scrivere approfonditamente su questa serie, che viene presentata come 'fantasy', mentre in realtà nella prima stagione ci mette davanti ad una miriade di linee narrative che, non solo con il fantasy c'entrano poco, ma che addirittura sono capaci di attirare molti pubblici attingendo da molti generi.

Nel frattempo sotto trovate il video di presentazione della serie con delle interviste ai protagonisti, tra tutti vi segnalo Sean Benn nei panni di Eddard Stark e Lena Headey che interpreta Cersei Lannister.

Eccovi invece 2 link di cui non potete fare a meno: cliccando qui potete vedere l'anteprima dei primi 15 minuti, mentre cliccando qui avrete la tabella con i dati di ascolto della serie su HBO.

Web Series Fest... in arrivo a Roma!

La sigla WSF sta per WEB SERIES FEST e sarà il primo festival italiano dedicato alla web series di tutto il mondo a Roma. Edoardo Campanale, il direttore artistico, ha affermato all'Ansa 'con questo festival vogliamo dare la giusta visibilità alla produzione dei giovani talenti del web,  aiutandoli a raggiungere un pubblico più ampio e in grado di apprezzare il valore della creatività italiana, ancora fervida e sempre pronta a stupire, nonostante le limitazioni economiche cui è sottoposta'.


Il festival si candida a diventare un punto di riferimento come lo sono già  il Los Angeles Web Series festival e il Marseille Web Fest. Per maggiori informazioni potete monitorare il sito ufficiale che trovate qui e magari diventare fan su Facebook a questo link. A breve altre notizie!

sabato 2 luglio 2011

Sky Cinema: ecco Game of Thrones / Video

Partirà a Novembre 2011 su Sky Cinema la nuova serie di HBO "Game of Thrones" ribattezzata in IL TRONO DI SPADE.


Ho già scritto molto di questa serie ma finalmente ecco il video ufficiale con cui Sky Cinema presenta questo contenuto eccezionale al proprio pubblico. HBO non ha badato a spese: una serie costata più di 50 milioni di dollari e già venduta in più di 30 paesi

Più in là avremo modo di scrivere approfonditamente su questa serie, che viene presentata come 'fantasy', mentre in realtà nella prima stagione ci mette davanti ad una miriade di linee narrative che, non solo con il fantasy c'entrano poco, ma che addirittura sono capaci di attirare molti pubblici attingendo da molti generi.

Nel frattempo trovate sotto il video di presentazione della serie con delle interviste ai protagonisti, tra tutti vi segnalo Sean Benn nei panni di Eddard Stark e Lena Headey che interpreta Cersei Lannister.

Eccovi invece 2 link di cui non potete fare a meno: cliccando qui potete vedere l'anteprima dei primi 15 minuti, mentre cliccando qui avrete la tabella con i dati di ascolto della serie su HBO.

martedì 28 giugno 2011

XANADU - Il Trailer della PORNO Serie Tv che già fa scandalo

Xanadu - Una famiglia a luci rosse
Sinossi e Trailer Ufficiali

Ha già fatto scandalo senza nemmeno essere andata in onda. Sto parlando di XANADU, la serie portata in Italia dal Telefilm Festival di Milano. La proiezione ufficiale sarà sabato 2 Luglio alle 18:00 a Milano. Ecco il trailer e la sinossi.



XANADU - Il Trailer Ufficiale


XANADU - La sinossi ufficiale

I Valadine sono una famiglia come le altre, con le proprie nevrosi, i conflitti e i segreti. Una famiglia come le altre, tranne che per un dettaglio: deve gestire un impero del sesso sul quale pende però il tragico destino della sua musa: Jess Elise, moglie di Alex Valadine e madre dei suoi figli.

Il mondo pornografico della Xanadu e quello della famiglia condividono per 35 anni lo stesso luogo senza mai entrare in collisione: il piano terra della villa è occupato dalla società di produzione cinematografica, mentre i piani superiori dalla famiglia Valadine.

Tuttavia, mentre si celebra la memoria di Jess Elise, famosa porno star degli anni 80 e moglie del patriarca Alex Valadine, un tragico incidente cambia tutto.

L’epoca libertaria cambia, la Xanadu ha difficoltà a inserirsi nell’industria del XXI secolo e la famiglia non nasconde più le sue crepe. Chi ce l’ha con la famiglia del porno? Per quale motivo il fantasma di Elise continua, anche dopo la sua morte, a consumare i membri della famiglia? Come possono i Valadine esorcizzare il proprio passato? Alex Valadine riuscirà finalmente a lasciare le redini della società ai suoi figli?

La parola XANADU era stata già teatro di ogni tipo di proiezione e di ogni sorta di fantasia:

• era la capitale estiva dell'imperatore Kublai Khan;
• era la residenza di Charles Foster Kane nel film Citizen Kane ispirato da Hearst Castel;
• era un progetto architettonico americano degli anni '80 e '90;
• era la residenza immaginaria di Mandrake the Magician;
• era l'area luminosa del film Luna Itan di Saturno del 1980, con Olivia Newton John

E ora ci ricorderà un impero del porno...



Thanks to Valerio Bergesio

lunedì 27 giugno 2011

Telefilm Festival: da Freaks al Porno nelle Serie Tv!

Parte questa sera a Milano la nuova edizione del Telefilm Festival che, fino al 3 Luglio promette di saziare la fame dei series-addicted. Per le informazioni ufficiali potete cliccarer qui, il programma completo lo potete scaricare andando qui.

Il TFF a Milano, organizzato da Leopoldo Damerini, Fabrizio Margaria e Antonio Visca, è un appuntamento imprescindibile per chi non va a dormire contento se non ha visto la propria serie preferita.



Si inizia oggi con Freaks, la webserie che sarà premiata come Miglior serie italiana dell'anno, e si prosegue domani con il cast di Tamarreide. Mercoledì è la volta di Game of Thrones - da Novembre su Sky Cinema - ma per me tra gli eventi più attesi c'è la visione del primo episodio di XANADU la serie che ha già scandalizzato la giunta regionale guidata da Formigoni.

Xanadu è la serie che attualmente va in onda sul canale Arte e che in molti hanno definito scioccante e piccante per via dei contenuti della serie. Si parla, infatti, di una famiglia a capo di un'azienda leader nell'industria del PORNO. Tornerò presto a parlare di questo argomento anche perchè voglio scrivere di SKIN prodotta da Jerry Bruckheimer, di HARD serie francese in onda su Canal+ (già alla seconda stagione) e soprattutto della nuova serie che Mark Wahlberg produrrà per HBO sempre sulla tematica dell'industria del Porno.

Nel frattempo se l'argomento del SESSO nella SERIE TV vi interessa molto cliccate qui e qui. Troverete molte cose interessanti!!!!

giovedì 23 giugno 2011

Spielberg & Terra Nova: dal 26 Settembre su Fox USA- Trailer

Leggo dal profilo ufficiale su Facebook che Terra Nova, la nuova serie di Spielberg, partirà in America Lunedì 26 Settembre. Un evento di due ore cui avremo modo di prepararci con calma anche se, devo ammettere, che è la serie che sto aspettando con più trepidazione.


Sarà perchè Spielberg è Spielberg? O per il viaggio nel tempo e quel-non-so-che di cammino verso redenzione che mi ricorda tanto Lost? Sarò sincero: non voglio farmi illusioni per non avere delusioni. Troppe serie sono state presentate come alla Lost (Flash Forward tra tutte!!!).

Per non morire di attesa eccovi sotto il trailer di quasi 3 minuti che è stato rilasciato qualche tempo fa. Nel frattempo - dopo aver goduto del trailer - per la sinossi cliccate qui.


Game of Thrones: Ascolti e Anteprima con sorpresa...

Domenica scorsa su HBO è finita la prima stagione di Game of Thrones che in Italia vedremo su Sky Cinema nei prossimi mesi. Sicuramente sarà un evento televisivo con tutti i crismi.





Mi riprometto di parlarne approfonditamente più in là, anche perchè il filone delle serie tv sulla storia e la STORIA mi sta impegnando da un bel pò. Tutti i miei post sul tema li trovate cliccando qui.

Nel frattempo vi segnalo e consiglio - caldamente - nell'ordine:

# un post super mega interessante che dovete leggere su TuttoFaMedia;

# l'anteprima di 15 minuti della prima puntata di Game of Thrones che trovate qui;

# la tabella dei ratings pubblicata da Tvbythenumbers: come vedete sotto, l'ultima puntata è quella che ha fatto più ascolti in un crescendo che fa della serie uno dei contenuti di cui si scriverà di più nei giorni a venire. Scommettiamo?

domenica 3 aprile 2011

Sesso, Storia & Fantasia: per le Serie Tv un mix perfetto?

Sono in arrivo Game of Thrones, Camelot ,
due kolossal sulla famiglia Borgia
e la terza serie di Spartacus: sangue e sabbia

Sia che voi amiate o che detestiate completamente il genere storico nelle serie tv è un dato di fatto che sia in arrivo una seconda ondata di fiction televisive ispirate alla Storia. Ve ne avevo parlato ad Agosto in un lungo post sul Sesso & le fiction Tv che potete recuperare cliccando qui, ed ora eccoci alle novità.


Partirà questa sera negli Usa su Showtime (che aveva già mandato in onda The Tudors) la serie sulla famiglia Borgia - Borgias: cioè sugli intrighi, il potere e le passioni sessuali di Papa Alessandro VI impersonificato da Jeremy Irons. Pare che Rodrigo Borgia, futuro Papa, fosse un sessuomane e che anche i suoi figli, tra cui Lucrezia Borgia, avessero nel sangue un indole passionale tendente alla perversione. Per chi ha visto The Tudors non sarà difficile immaginare cosa ci aspetta.

Sempre sui Borgia è in preparazione un altro kolossal che andrà in onda su Sky e Rai (su quello di Showtime probabilmente ci sono gli occhi di Mediaset che ha già mandato in onda le gesta di Enrico VIII). Il regista è Oliver Hirschbiegel ed è una produzione tutta europea. A breve vi darò qualche anticipazione e qualche fotografia dal set in cui si capisce che anche qui il sesso avrà una parte importante.

Ad ogni modo non è tutto: Starz Media, dopo Spartacus e i Pilastri della Terra, ha già inziato a mandare in onda Camelot, 10 episodi sulle gesta eroiche di Re Artù, con attori del calibro di Joseph Fiennes nel ruolo di Merlino e Jamie Campbell Bower nel ruolo di Re Artù. Starz pare stia lavorando alla terza stagione di Spartacus che anche il pubblico italiano ha avuto modo di vedere su Sky Uno, che con la programmazione light del giovedì e hard della domenica ha saputo sfruttare al meglio questo contenuto tv, di cui in rete si parlava moltissimo prima della messa in onda sul satellite.

Per ultimo, ma sicuramente vedrete che ne arriveranno altre, su HBO partirà il 17 Aprile Game Of Thrones, la serie in 10 episodi tratta dai best seller di George R. R. Martin. Si tratta di una saga ambientata in un medievo fantastico tra lotte di successione e mantenimento del potere.

Oltre al sesso questa volta è interessante sottolineare la tematica criminale: per i Borgia si è parlato di "Il Padrino ambientato in Vaticano" tanto da presentare la serie con la tagline "The original crime family" mentre per Game of Thrones si è fatto un paragone molto azzardato "I Soprano nella terra di mezzo".

Nel frattempo che aspettiamo queste serie per giudicarle eccovi i link ai siti ufficiali:

1) The Borgias - Showtime
2) Spartacus - Starz
3) Game of Thrones - HBO
4) Camelot - Starz

lunedì 7 febbraio 2011

TERRA NOVA di Steven Spielberg - Promo & Trama

Il promo e la trama di TERRA NOVA
la serie di Steven Spielberg prossimamente in onda.


Terra Nova - Sinossi
"E' l'anno 2149 e il Pianeta sta morendo. Il mondo è sovrappopolato, sovrasviluppato e soprattutto inquinato. Con la maggior parte delle piante e della vita animale estinte, la scienza ha portato l'umanità verso la distruzione, ma ha fornito anche l'unica speranza di salvezza. Sapendo che non c'è la possibilità per sistemare i danni inflitti al pianeta, un gruppo di scienziati ha trovato il modo di aprire una frattura continuum spazio-tempo, creando un portale verso la Terra preistorica. Questa porta guida verso un mondo fantastico, che permetterà di compiere un ultimo, enorme sforzo per salvare la razza umana, cambiando possibilmente il corso del futuro e gli errori del passato"



Vi segnalo anche un sito interessante per tutte le anteprime.
Di questa serie si parlerà e scriverà moltissimo...

giovedì 28 ottobre 2010

Rubicon: la serie tv thriller su Mediaset da stasera!

Rubicon è una serie che vi consiglio. Non vi cambierà la vita però vi farà scoprire che non tutte le cospirazioni sono delle teorie. Anzi.
Ecco la mia recensione-presentazione pubblicata ad Agosto su questo blog e se vi piace l'argomento ecco qui le altre serie che dovete seguire.

AMCTV non sbaglia un colpo. Dopo Breaking Bad a Mad Man ecco RUBICON la terza serie originale e di successo che sta andando in onda sul canale AMC. Se avete visto e apprezzato i film I 3 Giorni del Condor e Tutti gli uomini del Presidente e in più amate le teorie cospirazioniste, i servizi segreti e il lavoro di intelligence questa serie, sappiate, che è stata scritta per voi. Il motto da ricordare è: NOT EVERY CONSPIRACY IS A THEORY.

In inglese crossing the Rubicon vuol dire attraversare il punto di non ritorno e si rifà al fatto storico che vede protagonista Cesare attraversare con l'esercito il fiume Rubicone (il confine entro il quale non potevano entrare gli eserciti, era insomma come dichiarare guerra al Senato e a Roma). Dopo questa piccola digressione è facile intuire cosa fa il protagonista della serie RUBICON. James Badge Dale alias Will Travers è un analista di un'agenzia di intelligence, raccoglie informazioni, prepara dossier su quello che avviene nel mondo politico e finanziario. La sua perspicacia è subito evidente perchè egli riesce e cogliere dei segni o ha delle intuizioni e soprattutto mette in correlazione eventi e cose che normalmente non sembrano connesse. Mentre si aprono diverse linee narrative (un suicidio, un "misterioso incidente-omicidio", dei quadrifogli particolari) su alcuni giornali appaiono nella pagina dei cruciverba (cliccate se volete giocare) delle soluzioni ricorrenti e uguali a tutti i quotidiani. E' qualcosa di nuovo e per un analista vuol dire che c'è qualcuno che si sta scambiando messaggi. Soprattutto quando James Badge Dale scopre che è una cosa già successa in passato. Piccolo particolare non trascurabile: il protagonista ha perso la moglie e la figlia nell'attentato dell'11 Settembre. L'evento storico su cui più si è scritto in quanto a teorie complottiste e cospirazioni.

giovedì 7 ottobre 2010

John Lennon a nudo... BBC e Google celebrano il mito!

Il 9 ottobre 2010 John Lennon avrebbe compiuto 70 anni. Google per questa occasione ha cambiato logo (foto sopra) e cliccandoci sopra appare un video con Imagine come colonna sonora e questo invito: Join us in celebrating John Lennon's 70th birthday! L'8 Dicembre 2010, invece, ricorre invece il 30° anniversario dell'omicidio dell'ex cantante dei Beatles ormai entrato nel mito.

BBC ha mandato in onda qualche mese fa un film intitolato Lennon Naked che in Italia è stato presentato durante il Roma Fiction Fest (ne avevo scritto qui). Il film è una biografia che racconta un John Lennon inedito. Qualcuno potrebbe pensare che sia impossibile dopo tutto quello che si è scritto e dopo tutto quello che si è visto. E invece, lontano dall'agiografia buonista del racconto solamente in chiave positiva (come spesso siamo abituati a vedere nelle nostre fiction made in RAI), il film della BBC riesce nell'intento di mettere a nudo Lennon e chi gli stava accanto.

Con l'attore Christopher Eccleston che interpreta l'ex Beatle viene fuori un John Lennon a volte paranoico, con un carattere per niente facile, che combatte con i demoni della propria infanzia e non solo. Un film che entra nella testa di John Lennon spesso angosciata e disturbata. per narrare il decennio (1961-1971) che cambiò definitivamente la sua vita e lo portò a trasferirsi negli USA.



Buon compleanno John Lennon!

sabato 18 settembre 2010

Se il CINEMA elogia le SERIE TV: da The Wire a Mad Man..

Se il CINEMA elogia le SERIE TV: da The Wire a Mad Man..
aspettando I Pilastri della Terra & Boardwalk Empire


Nel numero 658 dei Cahiers du Cinema (copertina a lato dedicata a Mad Man) il mondo del cinema ha reso omaggio alle Serie Tv. Les Cahiers du Cinema per eccelenza rappresentano un'autorità per i cinefili (e non solo). Proprio Trauffaut con un suo articolo sulla rivista diede vita alla Nouvelle Vague e comunque proprio su questa rivista si riconobbe il valore di alcuni film hollywoodiani. Nel numero in questione oltre alle analisi di serie come In Treatment, The Wire, The Corner ci sono articoli interessanti sul creatore di Mad Man Matthew Weiner, sui registi delle serie hanno anche raccontato qualcosa di Breaking Bad.


Nei prossimi mesi i nostri schermi saranno travolti da una buona dose di serie tv che hanno un debito nei confronti del Cinema.


Sto parlando in primis de 'I Pilastri della Terra' tratta dal romanzo di Ken Follett e dal 1° ottobre su Sky Cinema. La serie è stata prodotta da Ridley Scott e nel cast ha Ian McShane e Donald Sutherland. Inoltre non possiamo dimenticare che a breve arriverà anche in Italia Boardwalk Empire (su HBO da domenica 21 settembre) la serie dei record che oltre ad avere nel cast Michael Pitt è stata prodotta da Martin Scorsese che ha girato anche i pilot della serie.

Rimuginando sulle polemiche scaturite dopo il festival di Venezia inerenti la crisi del cinema italiano stavo pensando che forse avremmo potuto consolarci con le produzioni televisive. Ma non mi è venuto in mente quasi nulla... (se non le solite di cui parleremo anche su questo blog).

Maggiori info su I Pilastri della Terra qui, altre informazioni su Boardwalk Empire qui.

martedì 7 settembre 2010

The Event: la serie di Mediaset Premium e la campagna virale


Oggi Roma è stata invasa da dei fogli strappati da un agenda targati Mediaset Premium. La data da ricordare è il 21 Settembre. L'evento in questione è il lancio della serie della NBC "The Event" che Mediaset Premium manderà in onda in Italia a sole 24 ore dalla premier americana (con i sottotitoli). In molti stanno paragonando The Event a Lost pur marcando le differenze. Na parleremo presto e approfonditamente. Nel frattempo sotto una preview.
(grazie a Daniele Mohaweely per il foglio..)

mercoledì 18 agosto 2010

Tutti Pazzi per le Serie Tv ispirate alla Storia (meglio se con un pò di sesso) /1

In principio, senza dimenticare i 6 episodi di EMPIRE della ABC, fu la controversa e costosissima serie ROMA con 2 stagioni in tutto dal 2005 e 22 episodi prodotti dalla HBO con BBC e RAI Fiction andati in onda su Rai2 (la prima stagione censurata) mentre la seconda su Rai4 in versione integrale. Vincitrice di 4 Emmy Awards con risultati di ascolto interessanti ma non soddisfacenti (considerando il costo totale della produzione) ritenuta la produzione più innovativa capace di svecchiare il genere in tv, sarà comunque utilizzata a torto o ragione nei benchmark televisivi.




Nel 2007 arrivarono i TUDORS di SHOWTIME (4 stagioni) con Jonathan Rhys Meyers ad interpretare Enrico VIII in onda in Italia prima su Mya poi su Canale5 ed ora anche su LA5. Il 2010 è stata la volta della travagliatissima serie SPARTACUS - Blood and Sand ( l'ispirazione per moltissime cose sembra il film 300 di Zack Snyder) prodotta da Starz che dopo le prime messe in onda ha subito chiesto una seconda stagione.
Causa malattia del protagonista Andy Withfield - nel frattempo guarito e quindi pronto per ricominciare le riprese - Starz , non volendo deludere i suoi spettatori, ordina un prequel di 6 episodi prestissimo in onda.

Sempre Starz ha iniziato le messe in onda di THE PILLARS OF THE EARTH, presto su Sky Cinema, tratta dal romanzo di Ken Follett 'I Pilastri delle Terra' e per non farsi mancare proprio nulla ha già messo in cantiere anche CAMELOT.

Last but not least, presto (primavera 2011) vedremo anche sui nostri schermi la serie in 8 episodi coprodotta da SKY Cinema (con Lorenzo Mileli) sulla famiglia MEDICI mentre HBO manderà finalmente in onda GAME of the THRONES tratto dalla saga di George Raymond Richard Martin.

Il filo rosso che lega queste serie tv - tutti i trailer di queste produzioni nella playlist di YouTube sotto - è l'ispirazione e/o l'ambientazione storica e il fatto che siano state prodotte negli ultimi 5 anni. E' un trend interessante per i meccanismi televisivi che tendono a riprodurre e duplicare generi e filoni che per vari motivi riescono ad attirare le attenzioni del pubblico.
Come mai ci sono tutte queste produzioni di Serie Tv che si ispirano alla storia?


venerdì 13 agosto 2010

RUBICON - la serie cospirazionista che sta facendo tremare l'America


AMCTV non sbaglia un colpo. Dopo Breaking Bad a Mad Man ecco RUBICON la terza serie originale e di successo che sta andando in onda sul canale AMC. Se avete visto e apprezzato i film I 3 Giorni del Condor e Tutti gli uomini del Presidente e in più amate le teorie cospirazioniste, i servizi segreti e il lavoro di intelligence questa serie, sappiate, che è stata scritta per voi. Il motto da ricordare è: NOT EVERY CONSPIRACY IS A THEORY.

In inglese crossing the Rubicon vuol dire attraversare il punto di non ritorno e si rifà al fatto storico che vede protagonista Cesare attraversare con l'esercito il fiume Rubicone (il confine entro il quale non potevano entrare gli eserciti, era insomma come dichiarare guerra al Senato e a Roma). Dopo questa piccola digressione è facile intuire cosa fa il protagonista della serie RUBICON.

James Badge Dale alias Will Travers è un analista di un'agenzia di intelligence, raccoglie informazioni, prepara dossier su quello che avviene nel mondo politico e finanziario. La sua perspicacia è subito evidente perchè egli riesce e cogliere dei segni o ha delle intuizioni e soprattutto mette in correlazione eventi e cose che normalmente non sembrano connesse. Mentre si aprono diverse linee narrative (un suicidio, un "misterioso incidente-omicidio", dei quadrifogli particolari) su alcuni giornali appaiono nella pagina dei cruciverba (cliccate se volete giocare) delle soluzioni ricorrenti e uguali a tutti i quotidiani. E' qualcosa di nuovo e per un analista vuol dire che c'è qualcuno che si sta scambiando messaggi. Soprattutto quando James Badge Dale scopre che è una cosa già successa in passato. Piccolo particolare non trascurabile: il protagonista ha perso la moglie e la figlia nell'attentato dell'11 Settembre. L'evento storico su cui più si è scritto in quanto a teorie complottiste e cospirazioni.




Qual'è il segreto del successo di Rubicon? E sopratutto quali sono i segreti della serie?

mercoledì 2 dicembre 2009

Come si Scrive una Serie Tv? I consigli dell'autore di "The Listener"

Ci sono molto motivi per cui vi consiglio di comprare Link | Idee per la televisione. Tra i tanti il fatto che potrete leggere l'interessante diario di Aldo Romersa, responsabile della struttura coordinamento acquisti di Mediaset (un'interessante intervista qui), nei giorni degli screenings delle serie a Los Angeles. A proposito di serie tv ecco il pezzo che vi segnalo dal magazine:

Quando tutti gli sceneggiatori e produttori rispettano il processo e sono competenti, le cose vanno così...

1. L’incarico: vengo assunto come autore per una serie televisiva che mi stimola tantissimo. È una nuova serie drammatica di un’ora sui soldati canadesi in Afghanistan. La serie è originale, divertente e ricercata. Sono stato assunto in veste di story editor, e il contratto mi garantisce due sceneggiature.
2. La redazione: mi siedo in una stanza con altri sei story editor con vari livelli di esperienza alle spalle. Uno di questi è lo showrunner. Lui, uno sceneggiatore esperto, ha creato la serie, ne possiede la visione creativa, ed è sua responsabilità assicurarsi che tutti i dipartimenti coinvolti nella produzione si attengano a questa visione. Ci sediamo intorno a un grande tavolo, in una stanza con tanto spazio sulle pareti su cui attaccare le nostre idee. Questa è la redazione. Dato che si tratta di una nuova serie tv, passiamo molto tempo a discutere di ogni personaggio principale, pensando a come svilupparli nel corso della stagione. Decidiamo l’ordine in cui saranno scritte le prime 13 puntate in base alla gerarchia della stanza, e scopro che il mio primo episodio sarà il terzo. Ci sono modi diversi per creare le storie dei vari episodi. A volte, l’autore ha già ben chiaro cosa scriverà. A volte, lo showrunner ha già in mente le storie che vuole vedere nella serie. A volte, la storia emerge naturalmente dalle nostre chiacchiere in redazione, mentre improvvisiamo come musicisti jazz, le nostre menti che vibrano in armonia creative (…).
3. Il soggetto: mentre continuo a partecipare al lavoro redazionale, aiutando a “rompere” l’episodio successivo, scrivo un soggetto che sintetizza, in una pagina, l’idea generale dell’episodio. Lo adora. Ottengo il via libera alla stesura dell’outline.
4. L’outline: anche se sono in redazione tutti i giorni, mi prendo una settimana per scrivere l’outline dell’episodio. L’outline consiste semplicemente nel trasformare gli appunti sul muro in scene dettagliate su carta, scritte in un linguaggio televisivo appropriato, ma senza dialoghi. L’outline va allo showrunner. Lo adora. Mi suggerisce di aggiungere un po’ di azione in una scena e di tagliarne un’altra in due parti, in modo da aiutare il ritmo. Sono felice di apportare i cambiamenti. L’outline va al produttore esecutivo. Lo adora. L’outline va ai dirigenti del network. Lo adorano. Nel corso di una conference call tra i dirigenti, il produttore, lo showrunner e me, concordiamo una serie di dettagli che cambierò procedendo con la sceneggiatura. Ottengo il via libera alla stesura della prima bozza.

Continua qui.

giovedì 5 marzo 2009

Lost il programma più visto sul web: parola di Nielsen.

Rilancio un articolo apparso su Corriere.it dal titolo "Usa: l'audience tv sbarca sul web, Lost è il programma più visto".

La Rivoluzioone
- La rivoluzione parte, come sempre per quanto riguarda la rete, dagli Stati Uniti ed è certificata dal primo rapporto Nielsen sulla visione di programmi tv via Internet. La ricerca riguarda il mese di dicembre del 2008 e si limita ai siti ufficiali dei programmi stessi che in molti casi negli Stati Uniti a differenza che in Italia, permettono la visione di serie tv e show in diretta o a ridosso dalla messa in onda via etere. Al di là della classifica in se che vede, per la cronaca, vincitore il serial «Lost» (Abc) con 1.425.000 utenti unici davanti al Saturday night Live (Nbc) con 1,1 milioni di utenti unici e ad un altro serial, «Grey's anatomy» (Abc) con 879.000, è che a fruire di programmi tv esclusivamente via web almeno negli Usa, sono diversi milioni di persone. Una dato che diventa ancora più interessante se si pensa che la classifica di Nielsen non teneva conto dei risultati di un sito come «Hulu» (i cui contenuti per ora sono accessibili, in teoria, solo dai navigatori Usa) al cui interno sono accessibili tantissime serie tv e show televisivi e che ha contabilizzato, sempre nel mese di dicembre ben 6.679.000 utenti unici.

Il Problema
- Il problema per un tv come quella americana che ha scelto di non far pagare per vedere via web i programmi trasmessi, è quella di renderli appetibili per gli inserzionisti pubblicitari. La fruizione di un programma su internet è infatti diversa da quella che avviene in tv. «I consumatori - spiega ancora Gibs - cominciano a guardare lo spettacolo per capire se gli piace o meno, poi continuano a vederlo, a volte per intero e a volte no. Da parte dell'inserzionista pubblicitario è necessario capire come investire bilanciando la portata dell'audience con i minuti passati a guardare il programma, individuando inoltre quei programmi dove è più probabile che i navigatori guardino realmente anche la pubblicità».

Attendiamo aggiornamenti!

lunedì 16 febbraio 2009

Link Tv: Mash Up Television

Cos'è Link TV per coloro che lo fanno? Link non è il cambio di stato della tv, da mezzo di leggera evasione a cultura pesante, ma un magazine per chiunque voglia comprendere il mondo in cui vive. O almeno provarci!

Cos'è Link Tv per me? Link Tv per me è il miglior magazine/saggio sulla TELEVISIONE! Ecco fresco fresco di stampa (sempre più bello il packaging) il nuovo numero: Mash Up Television. L'indice è molto interessante per ora questi gli articoli che ho letto:

1) Come Creare Una Serie Tv









2) Replica e Remix









3) Si Può Guadagnare con la Net Tv?









Sto leggendo con molto piacere gli altri articoli a breve un approfondimento: per ora non dimenticate il blog di Link!

mercoledì 16 luglio 2008

Rivoluzione-Rai: Freccero e la Tv 2.0

E' partita da poco Rai 4 alla cui guida è stato chiamato un genio della televisione: Carlo Freccero. Volevo segnalare a proposito le dichiarazione più interessanti che secondo me ci aiuteranno a capire dove vuole arrivare Carlo Freccero:

1) Importare, adottare e produrre le serie/fiction di qualità
"La fiction è importante, sto già lavorando su un format di fiction israeliano da cui è stata tratto In-treatment serie in onda su Hbo, che ha per protagonista uno psicoterapeuta. Non sarebbe adatto per la tv generalista in prime time e vorrei farne una versione italiana."

2) Contribuire all'evoluzione della Tv costruendo una Tv 2.0: utenti protagonisti e commistione con il web
"Una rete per un pubblico giovane che naviga su internet, sensibile alle suggestioni della moderna comunicazione. L'obiettivo sarà quello di trasformare, in alcuni casi, gli spettatori in autori, capaci di contribuire a creare alcuni dei programmi che andranno in onda con i materiali che propongono in rete. Il web sarà, quindi, per Rai4 una fonte formidabile di raccolta."

3) Stanare e parlare ai nuovi pubblici
"E infatti la rete è indirizzata a un pubblico giovane, che naviga su Internet ed è sensibile alle suggestioni della nuova comunicazione. Sino a oggi la Rai, nel panorama delle tv generaliste, ha attratto il pubblico più tradizionalista e maturo. La nuova rete colmerebbe quindi un vuoto. Ma non si tratta solo di aggiungere un nuovo target a target già raggiunti dai canali generalisti. La tecnologia digitale, satellitare e terrestre, ha cambiato profondamente il concetto di pubblico. La moltiplicazione dei canali e l'interattività hanno prodotto e stanno producendo, accanto al pubblico passivo della tv generalista, un nuovo modello di pubblico: attivo, consapevole, tutt'altro che conformista e legato a consumi fortemente individuali. L'evoluzione del mezzo televisivo ha creato pubblici diversi."

4) Riportare il cinema in tv palinsestando i film secondo logiche editoriali
"Ogni film è un prodotto originale, unico e in ciò sta il suo valore, ma anche il suo limite a livello di programmazione televisiva. La rete deve fidelizzare. Non a caso anche il cinema, nell'era della televisione, ha cercato di crearsi una sorta di serialità ricorrendo al remake e alle saghe a episodi. Ma, nel complesso, il film, specialmente il film d'epoca, è un prodotto isolato, programmabile una tantum, consumabile in un solo passaggio. Disponendo di un catalogo di vecchi film, la sfida per evitare la frantumazione della programmazione, è trasformare questi prodotti conferendo loro un significato più ampio."

In attesa di vedere il sito di Rai 4 (sperando che non sia solamente un sito-vetrina)... di seguito vi segnalo l'intervista che Freccero mi concesse per la mia tesi di laurea: prima e seconda parte.

venerdì 4 luglio 2008

Lost, l'orgasmo cerebrale e la TV 2.0

Per leggere questo post prendetevi pure un giorno di vacanza...
Mentre qui in Italia quando si pensa alla TV dobbiamo fare i conti con raccomandazioni e giochi di potere, negli USA (tanto per cambiare…) si sperimentano e producono contenuti che hanno già fatto storia e che alimentano il dibattito sul futuro della tv. Ne avevo parlato in questo precedente post: la tv si sta evolvendo e possiamo infatti parlare già di TV 2.0. A tal proposito sto leggendo un’interessante tesi discussa al Mit con Henry Jenkins da Ivan Askwith (assistente di Steven Johnson nella stesura del libro “Tutto quello che fa male ti fa bene”) dal titolo emblematico “Television 2.0: Reconceptualizing TV as an Engagement Medium”. La tesi in generale è molto interessante e apre uno squarcio sul dibattito negli USA sui cambiamenti repentini che sta vivendo il mezzo televisivo sia per quanto riguarda il modello economico che per quel che concerne i contenuti. Tempo fa avevo iniziato a scrivere di TV 2.0 parlando delle nuove esperienze di tv che fanno del “coinvolgimento” del pubblico la loro identità di rete non più legata ai dati sociodemografici bensì agli stili di vita e agli interessi. Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa intendiamo con TV 2.0 distinguendo tra “coinvolgimento aperto” e “coinvolgimento chiuso”.

Coinvolgimento aperto e chiuso

Lev Manovich ha introdotto tempo fa una distinzione tra interattività aperta e interattività chiusa. Nel suo saggio e in varie interviste spiega cosa intendesse dire “Il concetto d’interattività 'chiusa' si riferisce alla selezione all’interno di una serie di scelte definite a priori – ad esempio, scegliere quale scena del film vedere nel DVD o scegliere l’area di un sito web. Quello di interattività ‘aperta’ è riferito a un’interazione più complessa tra l’essere umano e il computer in cui il contenuto non è determinato a priori (o per lo meno non tutto il contenuto), bensì generato in tempo reale in relazione alle azioni dell’utente.”
Quindi, ispirandoci a Manovich, possiamo affermare che possiamo avere due tipi di coinvolgimento da parte di un canale o di un contenuto: quello aperto e quello chiuso. Se scelgo il contenuto di un canale, lo guardo, mi appasiono e lo seguo parliamo del primo caso se invece partecipo al palinsesto, segnalo le news, posso interagire con la diretta ecc… parliamo di coinvolgimento aperto. Il contenuto viene generato grazie a me quasi in tempo reale. Tutti i viewers posson tranquillamente affermare “Io sono importante per far funzionare il canale, io sono il canale o il contenuto”. Di questa ultima accezione parleremo in un prossimo post. Ora vorrei occuparmi del “coinvolgimento chiuso” e prenderò ad esempio Lost. Ma prima di andare al nocciolo della questione ci sono due punti su cui dovremmo soffermarci e su cui vorrei divagarmi:
a) Lost è una serie dalle trame multiple
b) Lost è una serie labirinto

a) Lost è una serie dalle trame multiple
Nel suo libro “Tutto quello che fa male ti fa bene” Steven Jhonson afferma “i programmi televisivi popolari hanno anche aumentato lo sforzo cognitivo che chiedono al proprio pubblico, esercitando la mente in modi che sarebbero stati inauditi trent’anni fa. A coloro che seguono in modo approssimativo il dibattito sull’impatto culturale dei mezzi di comunicazione, l’idea che la televisione stia in realtà migliorando la nostra mente sembrerà un’eresia.” Insomma se è vero che leggere un libro porta dei benefici cognitivi (attenzione, pazienza, memoria, analisi di fili narrativi) questo assunto vale anche per una serie tv che ha nel proprio dna le trame multiple. Se è vero che I Soprano sono stati un contenuto rivoluzionario, rispetto ai contenuti televisivi precedenti, per le succitate ragioni, Lost lo supera abbondantemente. Facciamo un esempio. Nell’ottavo episodio della prima serie abbiamo ben 9 sottotrame (secondo l'analisi di Johnson pubblicata nel suo libro a pag. 191)
Se invece prendiamo la prima puntata di Lost della seconda serie (nella prima serie la struttura di ogni puntata presenta i vari protagonisti mentre nelle successive si entra nel vivo della storia) troviamo ben 6 sottotrame e ben 11 dei temi ricorrenti nella serie per un totale di “17 linee narrative” che dobbiamo costantemente seguire e tenere a mente.

A cosa servono le trame multiple? Diciamo che ci sono almeno due vantaggi. Il primo in riferimento al nostro essere spettatori: grazie a questo tipo di contenuti il nostro cervello gode di una specie di “orgasmo cerebrale” infatti queste tipo di serie vengono prodotte per ottenere un impatto a lungo termine, un impatto che richieda al pubblico di rimandare per un po’ la gratificazione, di controllare quell’impulso in previsione di una chiusura più complessa e pienamente soddisfacente in seguito (Bochco dixit). Oltre ai benefici sopraccitati ci sono vantaggi anche a livello economico. Questo tipo di prodotti, infatti, alimentano “l’economia della ripetizione”: più i contenuti sono complessi più vi è la possibilità che le repliche vengano seguite non solo da chi non ha mai visto la serie ma anche da chi l’ha già vista e vuole capire cosa si è perso. Inoltre vi è un'alta probabilità che chi ha già visto una serie acquisterà con piacere i DVD perché le storie sono così complesse e autoreferenziali che è necessario compiere uno sforzo per trovare un senso alla prima visione e alla fine, l’unica cosa che si desidera fare è rivedere quanto prima la puntata.

b) Lost è una serie-labirinto
Sono convinto che possiamo definire Lost come una serie-labirinto. C’è un capitolo (ripreso ottimamente nel film) del libro di Umberto Eco “Il nome della rosa” in cui ad un certo punto il lettore si ritrova immerso in un mare di libri, ovvero si trova nella biblioteca-labirinto del monastero. Mentre da una parte si subisce il fascino di quel luogo e ci si ritrova a voler capire perché c’è un labirinto e perché tutti quei libri e perché un sacco di cose, dall’altra ci si immedesima nei due protagonisti che vanno alla ricerca disperata dell’uscita. Si vengono così a determinare due forze: una centripeta che spinge il lettore/spettatore a soffermarsi nel pericolo, a voler indagare, a voler vedere come è il labirinto, l’altra centrifuga che lo spinge a desiderare di uscire dalla situazione precaria, che lo obbliga a darsi alla fuga e a voler tornare alla situazione normale. La stessa cosa che accade in Lost. Se da una parte i fili narrativi della vicenda costringono lo spettatore a voler desiderare la fine dell’odissea dei passegeri dell’Oceanic , dall’altra si ha piacere a soffermarsi su alcune vicende “subendo il fascino” dei misteri dell’isola. In altre parole se da una parte si spera che arrivino i soccorsi dall’altra si vuole scoprire quanto è possibile sull’isola. In realtà, come in Prison Break, le questioni drammaturgiche sono molteplici e quelle che nelle prime serie erano strategiche diventano marginali. Le uniche domande sensata non sono più riguardo i personaggi, perché sono lì e come faranno ad uscire bensì: perché c’è quell’isola, esiste davvero, a chi appartiene e soprattutto qual è il gioco di potere che vi si nasconde dentro?

Nel prossimo post analizzerò perchè Lost è un contenuto della TV 2.0, nel frattempo sono molto graditi i suggerimenti, le critiche e le collaborazioni. Per qualsiasi cosa contattatemi qui.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...