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martedì 18 gennaio 2011

Serial Writers: il laboratorio delle Serie Tv...



ATTENZIONE:
A TUTTI GLI APPASSIONATI
DI SERIE TV & SCRITTURA!


La casa editrice Minimum Fax, la rivista Link - Idee per la tv e il canale del digitale terresatre La5 danno vita ad un laboratorio di scrittura seriale per la televisione.
Sotto trovate alcune informazioni e se non sono sufficienti scrivete a questo indirizzo mail: serialwriters(at)minimumfax.com







Il corso durerà 8 settimane, si svolgerà a Milano e approfondirà le peculiarità della scrittura seriale: non solo le componenti del racconto, ma la sua natura collettiva, l'ideazione in gruppo, la necessità di interazione con tutti i reparti (committenza, produzione, regia) che contribuiscono alla realizzazione del prodotto finito.

Dal momento che la scrittura seriale è una delle opportunità più grandi concesse oggi agli storyteller, Serial Writers cercherà così di seguire il passaggio delle storie dalla narrativa alla televisione. Mettendosi alla prova con le forme di produzione low budget. Alla ricerca di formati e punti di vista inediti.

Il laboratorio è rivolto a sceneggiatori o aspiranti tali, che abbiano un'età compresa fra i 18 anni e i 35 anni (compiuti o da compiere nel 2011). Per iscriversi al laboratorio è necessario superare la fase di selezione, che consisterà nella serializzazione di un racconto Minimum Fax. Il regolamento della prova di selezione e tutti i materiali necessari saranno disponibili da fine gennaio sul sito di minimum fax. La scadenza per l'invio delle prove è il 31 marzo 2011.

mercoledì 2 dicembre 2009

Come si Scrive una Serie Tv? I consigli dell'autore di "The Listener"

Ci sono molto motivi per cui vi consiglio di comprare Link | Idee per la televisione. Tra i tanti il fatto che potrete leggere l'interessante diario di Aldo Romersa, responsabile della struttura coordinamento acquisti di Mediaset (un'interessante intervista qui), nei giorni degli screenings delle serie a Los Angeles. A proposito di serie tv ecco il pezzo che vi segnalo dal magazine:

Quando tutti gli sceneggiatori e produttori rispettano il processo e sono competenti, le cose vanno così...

1. L’incarico: vengo assunto come autore per una serie televisiva che mi stimola tantissimo. È una nuova serie drammatica di un’ora sui soldati canadesi in Afghanistan. La serie è originale, divertente e ricercata. Sono stato assunto in veste di story editor, e il contratto mi garantisce due sceneggiature.
2. La redazione: mi siedo in una stanza con altri sei story editor con vari livelli di esperienza alle spalle. Uno di questi è lo showrunner. Lui, uno sceneggiatore esperto, ha creato la serie, ne possiede la visione creativa, ed è sua responsabilità assicurarsi che tutti i dipartimenti coinvolti nella produzione si attengano a questa visione. Ci sediamo intorno a un grande tavolo, in una stanza con tanto spazio sulle pareti su cui attaccare le nostre idee. Questa è la redazione. Dato che si tratta di una nuova serie tv, passiamo molto tempo a discutere di ogni personaggio principale, pensando a come svilupparli nel corso della stagione. Decidiamo l’ordine in cui saranno scritte le prime 13 puntate in base alla gerarchia della stanza, e scopro che il mio primo episodio sarà il terzo. Ci sono modi diversi per creare le storie dei vari episodi. A volte, l’autore ha già ben chiaro cosa scriverà. A volte, lo showrunner ha già in mente le storie che vuole vedere nella serie. A volte, la storia emerge naturalmente dalle nostre chiacchiere in redazione, mentre improvvisiamo come musicisti jazz, le nostre menti che vibrano in armonia creative (…).
3. Il soggetto: mentre continuo a partecipare al lavoro redazionale, aiutando a “rompere” l’episodio successivo, scrivo un soggetto che sintetizza, in una pagina, l’idea generale dell’episodio. Lo adora. Ottengo il via libera alla stesura dell’outline.
4. L’outline: anche se sono in redazione tutti i giorni, mi prendo una settimana per scrivere l’outline dell’episodio. L’outline consiste semplicemente nel trasformare gli appunti sul muro in scene dettagliate su carta, scritte in un linguaggio televisivo appropriato, ma senza dialoghi. L’outline va allo showrunner. Lo adora. Mi suggerisce di aggiungere un po’ di azione in una scena e di tagliarne un’altra in due parti, in modo da aiutare il ritmo. Sono felice di apportare i cambiamenti. L’outline va al produttore esecutivo. Lo adora. L’outline va ai dirigenti del network. Lo adorano. Nel corso di una conference call tra i dirigenti, il produttore, lo showrunner e me, concordiamo una serie di dettagli che cambierò procedendo con la sceneggiatura. Ottengo il via libera alla stesura della prima bozza.

Continua qui.

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