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venerdì 7 ottobre 2011

Facebook & Twitter fanno aumentare gli ascolti TV

Secondo una ricerca condotta da Nielsen & MN Incite, il buzz che uno show televisivo genera sui social media corrisponde ad un aumento degli ascolti per il programma televisivo stesso. La ricerca è stata pubblicata ieri e ripresa da vari siti dell'industry televisiva.


Che ci crediate o no, questa ricerca - che ha analizzato l'effetto di oltre 150 milioni di interazioni sui social media su più di 250 trasmissioni - ha stimato un aumento dell'1% degli ascolti per il target  compreso nelle fascie di età tra 12-17 e tra 18-34 anni.

Lo studio è riuscito a cogliere delle differenze per quanto riguarda i comportamenti degli uomini e delle donne nei confronti dei vari generi televisivi, dai reality alle serie tv, focalizzandosi anche sul ciclo di vita di un contenuto televisivo (dal lancio alla fine). Sotto trovate uno schema semplice che spiega come ad un aumento in percentuale di social buzz corrisponde un aumento in percentuale dei ratings.



Per chi volesse approfondire: cliccando qui trovate un video interessante su Twitter e la Tv, mentre a questi link trovate l'articolo pubblicato su Multichannel e il post sul blog ufficiale di Nielsen.



giovedì 30 giugno 2011

Twitter cambierà la Tv? Un video spiega che...

Sono in molti a chiedersi a cosa possa servire Twitter. E sono molti coloro che hanno sentenziato, all'indomani del quorum referendario, che è solo grazie a Twitter se si è potuto raggiungere un risultato positivo.


Inoltre come dimenticare l'uso di Twitter da parte dei protagonisti della primavera araba? Sono moltissime le analisi, gli articoli e le provocazioni su questo strumento che possiamo definire di strumento di micro-blogging e anche social network.

Ma visto che a me piace analizzare e scrivere anche di televisione, eccovi un bel video realizzato da Twitter che spiega come i canali televisivi possono utilizzare i tweets e tutto quello che i tweets generano. E' interessante perchè non solo Twitter è uno di quei social network che devono "monetizzare" o spiegare agli investitori come si fanno i soldi con twitter ma soprattuto perchè in questo video si vede come potranno cambiare alcune cose per la televisione.


Delle esperienze di cui posso parlare io, ovvero dell'integrazione di Twitter con la televisione, c'è quella di Current Tv che in America, in occasione dei dibattiti presidenziali, ha invitato a commentare attraverso twitter quello che i candidati dicevano.
In pratica, mentre andava in onda il feed dei dibattiti, i tweets degli utenti andavano in sovrimpressione (non come gli sms ma proprio sopra le immagini) come una sorta di hackeraggio del confronto dei candidati (cliccate qui per vedere un pezzo dell'esperimento).
Un'esperienza interessante che ha portato per la prima volta i commenti dei cittadini in televisione, addirittura dando quasi più importanza ai tweets che alle parole di Obama e McCain.

In Italia abbiamo visto qualcosa del genere anche su La7 durante le puntate di Exit, mentre durante la diretta di Tutti in Piedi da Bologna il trend #tuttiinpiedi quella sera è stato il più usato su twitter. Voi che ne pensate? Avete altro da segnalarmi? Aspetto feedback!

mercoledì 13 ottobre 2010

Privatizzare la RAI? Lo sport preferito da tutti i politici...


Oggi si è tornato a parlare di privatizzare la Rai
(forse non è proprio un caso che questa dibattito si riapra proprio il giorno dello stop a Michele Santoro). Il tutto nasce da una proposta avanzata dagli esponenti di Futuro e Libertà giorni fa e oggi presentata durante una conferenza stampa da Italo Bocchino e da Benedetto della Vedova (qui trovate il link della proposta fatta da FLI per privatizzare la Rai).



La privatizzazione della Rai, o di una parte della Rai, o di una rete della Rai potrebbe essere una rivoluzione in questo paese solo per il fatto, che a mio avviso, si espliciterebbe qualcosa che nei fatti già c'è.


Non sembra anche a voi che la Rai venga gestita come se fosse un'azienda privata? Mi riferisco alla nostra classe politica, che non ha quasi mai portato avanti un progetto meritocratico, economico e capace di dare spazio a tutte le culture del paese (facendole dialogare). Una classe dirigente disinteressata ad un progetto di azienda da proiettare in ambiente internazionale ma che ha solo messo propri uomini, concesso appalti a società vicine e favorito le carriere di molti personaggi con la lottizzazione.
Quello che mi interessa, però, è riportarvi quello che molti politici e non solo hanno affermato negli ultimi 15 anni. In sintesi tutti avrebbero voluto privatizzare la Rai ma nessuno lo ha fatto mai. Non entro nel merito però rileggere alcune cose a volte è utile.

"Per risolvere i problemi della Rai “la privatizzazione è una delle soluzioni”, ma senza “farne un mito, non sempre le privatizzazioni sono state un successo”. E’ quanto sostiene - intervistato da Repubblica Tv il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò. Interpellato sul futuro della tv pubblica, ha fatto l’esempio della Bbc che “ha un canone forte, il doppio di quello italiano e che viene pagato" Corrado Calabrò presidente dell'AGCOM - 7 Luglio 2010

"Se la Rai deve fare servizio pubblico, lo può fare con un canale, e invece di carrozzoni ne abbiamo tre che si cannibalizzano fra di loro. Se a Mediaset ogni rete risponde alle esigenze di una fascia di pubblico, alla Rai ciò non accade. Rai Tre dovrebbe essere un canale a vocazione regionale, invece prevale sempre la programmazione nazionale. Due canali andrebbero privatizzati" Roberto Calderoli ministro per la Semplificazione - 12 Giugno 2010

“Io credo che un servizio pubblico ben fatto è bellissimo… Senza una tv pubblica Benigni veniva fuori? Voglio giornalisti con la schiena dritta, che sanno le cose… Pago il canone per avere uno spazio di libertà. Dopodiché ho sempre sostenuto che un privato è poco, ed è… troppo. Due, tre (privati, ndr) sono meglio. A quel punto c’è una dinamica che assieme alla concorrenza consente spazi di democrazia" Pierlugi Bersani segretario del PD - 9 Giugno 2010

"Alla fine non vorrei finisse che va in mano alle banche. Ma per la Rai c'è solo una soluzione, la privatizzazione. Bisogna mettere sul mercato almeno una rete" Pierferdinando Casini leader dell'UDC - 17 maggio 2007

Da citare assolutamente c'è sia il Piano Gentiloni sempre del 2007 (potete leggere qui i dettagli) che prevedeva l'ingresso dei privati in Rai sia la tanto contestata Legge Gasparri del 2004 che all'articolo 21 parlava esplicitamente della privatizzazione della Rai.

"Prima di essere nominato consigliere di amministrazione della Rai, ero contrario a qualsiasi ipotesi di sua privatizzzione. Sono bastati pochi mesi per farmi cambiare idea" Luigi Zanda esponente della Margherita (oggi PD) in un convegno dal titolo "Rai - La privatizzazione possibile" - 18 febbraio 2003

"Nel programma di governo è prevista la privatizzazione con il mantenimento in mano pubblica di una rete per fare il servizio pubblico" Silvio Berlusconi nel 2002 durante i giorni dell'editto Bulgaro

A questo link invece rileggetevi la cronaca del dibattito sulla privatizzazione della RAI all'epoca del governo Prodi il 6 Agosto 1997.

giovedì 20 novembre 2008

10 cose da sapere sul futuro dei video online

Una settimana fa a San Francisco si è tenuta la conferenza NewTeeVeeLive. Sono state dette molte cose interessanti e a mio avviso queste 10 cose scritte in uno dei post del blog di NewTeeVee sono un buon punto di partenza per capire cosa succederà in futuro. Non ho avuto ancora modo di tradurre questo decalogo... nel frattempo:

1. The living room is on the horizon
2. The audience has evolved
3. New media startups are fading
4. Participatory and multiplatform elements of shows are moving from their nerdy roots (Heroes and Lost) to the mainstream (CSI and Ugly Betty).
5. Indie stars can still be made
6. Web stars still aren’t crossing over to mainstream success, but they’re doing pretty well for themselves
7. Success is on its way, if we can only figure out how to define it
8. Nobody’s worried about the big, bad bandwidth caps
9. The logistics of bringing premium content to the web haven’t exactly been smoothed out yet
10. Live-streaming still needs a lot of work

Bonus: 11. People really love this business, economy be damned

venerdì 16 maggio 2008

Ecco la ricerca sul futuro della Tv (ISIMM - Tiscali - Roma Tre)

Ecco il link della ricerca realizzata da ISIMM e Università Roma Tre per Tiscali Italia intitolata "Il futuro della tv in Italia".
I capitoli della ricerca (50 pagine in tutto) sono i seguenti quattro:
1) L'avvento della Tv digitale
2) I più innovativi tra i nuovi prodotti televisivi
3) Dal pubblico generalista al pubblico digitale
4) Futuri prossimi

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