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giovedì 30 giugno 2011

Twitter cambierà la Tv? Un video spiega che...

Sono in molti a chiedersi a cosa possa servire Twitter. E sono molti coloro che hanno sentenziato, all'indomani del quorum referendario, che è solo grazie a Twitter se si è potuto raggiungere un risultato positivo.


Inoltre come dimenticare l'uso di Twitter da parte dei protagonisti della primavera araba? Sono moltissime le analisi, gli articoli e le provocazioni su questo strumento che possiamo definire di strumento di micro-blogging e anche social network.

Ma visto che a me piace analizzare e scrivere anche di televisione, eccovi un bel video realizzato da Twitter che spiega come i canali televisivi possono utilizzare i tweets e tutto quello che i tweets generano. E' interessante perchè non solo Twitter è uno di quei social network che devono "monetizzare" o spiegare agli investitori come si fanno i soldi con twitter ma soprattuto perchè in questo video si vede come potranno cambiare alcune cose per la televisione.


Delle esperienze di cui posso parlare io, ovvero dell'integrazione di Twitter con la televisione, c'è quella di Current Tv che in America, in occasione dei dibattiti presidenziali, ha invitato a commentare attraverso twitter quello che i candidati dicevano.
In pratica, mentre andava in onda il feed dei dibattiti, i tweets degli utenti andavano in sovrimpressione (non come gli sms ma proprio sopra le immagini) come una sorta di hackeraggio del confronto dei candidati (cliccate qui per vedere un pezzo dell'esperimento).
Un'esperienza interessante che ha portato per la prima volta i commenti dei cittadini in televisione, addirittura dando quasi più importanza ai tweets che alle parole di Obama e McCain.

In Italia abbiamo visto qualcosa del genere anche su La7 durante le puntate di Exit, mentre durante la diretta di Tutti in Piedi da Bologna il trend #tuttiinpiedi quella sera è stato il più usato su twitter. Voi che ne pensate? Avete altro da segnalarmi? Aspetto feedback!

sabato 11 giugno 2011

Guzzanti - Aniene: tutte le battute su Twitter!

Ieri su Sky Uno è andato in onda ANIENE, uno speciale ideato e scritto da Corrado Guzzanti - con Andrea Purgatori - che dopo 9 anni è tornato in tv.

Aniene
è durato circa 70 minuti e potrebbe essere il primo di alcuni speciali che dovrebbero andare in onda nei prossimi mesi.



Ho trovato il programma con buone idee, delle battute al vetriolo geniali, intuizioni interessanti e alcuni personaggi da iscrivere di diritto nell'olimpo della SATIRA. Il Papa pagano e Frattini-YesMan, il Mafioso che manda a quel paese ZU SILVIU ma obbedisce al Massone già sono dei tormentoni.

Avrei preferito che qualcosa fosse durata meno e spero che nei prossimi speciali ci sia un filo conduttore tra alcuni personaggi ed altri o comunque una voce narrante che leghi il tutto. Ma dopo tutto tornare dopo 9 anni in tv non deve essere stato facile e riprendere confidenza con il racconto televisivo richiede tempo.


Da ieri su twitter alcuni hanno subito condiviso battute, pensieri e considerazioni sul nuovo lavoro di Corrado Guzzanti. Ecco le battute:

#Non sempre si capisce il disegno di Dio, specie da quando è entrato nella fase Pollock (Guzzanti)

#L'unico problema di Sallustri è che lavora solo di notte ché la luce del giorno gli fa paura (Il Massone-Guzzanti)

#Tu sai dov'è. Tu sai com'è. Tu sai perché (Il padre di Aniene-Guzzanti)

#Te sento e nun te sento, ma ner mio cuore alberga tanta gioia! (Aniene-Guzzanti)

#Questi anni tristi di pagliacci e di lacchè.. Noi che sopportiamo e non esondiamo mai. Ci libererà l'esondazione dell'aniene! (Venditti - Guzzanti)

#Ma possiamo parlare di politica adesso, o dobbiamo andare avanti con questo gossip della rapina?

#Zu Silviu fai proclami e poi nun fai na Minchia, sei finito! (Il Mafioso-Guzzanti)

#Bravu zu Silviu hai stabbilizzato l'economia... adesso non se move più proprio! (Il Mafioso-Guzzanti)

#Dobbiamo conquistare il voto ricchione (Il Massone-Guzzanti)

#Usavela! Nuova crema di gargnè alle foje ..alle foje de che? Ehh niente.. Alle foje! (Vulvia-Guzzanti)

#Yes (Frattini-Max Paiella)

#Sai chi c’era dietro Ali Agca? I Servizi segreti Israeliani. Sai chi c’era dietro le Brigate Rosse? I Servizi segreti Israeliani. Sai chi c’è dietro al rapimento Moro? (Massone anziano - Guzzanti)

#Zu Silviu, però devi capire che non è che se sei indagato devi entrare in politica… io c’ho da lavorare! Non posso promettere ‘metto una bomba qua, metto una bomba là’… se non lo faccio mi incaprettano! Voi a Roma vi divertite, non fate niente io qui ho da lavorare. E poi te lo devo dire… sei finito! Erano 17 anni che volevo dirtelo! (Il Mafioso - Guzzanti)

martedì 3 agosto 2010

Shit My Dad Says! Da twitter alla tv: arriva la twitcom! //Updates

Ne avevo scritto a Novembre in questo post: da twitter alla tv... arriva la twitcom ed ora ecco le prime immagini. Sto parlando di Shit My Dad Says o S#*! My Dad Says la sit-com prodotta dalla CBS nata da un account twitter.

In breve ecco la storia: Justin Halpern è un giovane scrittore di 29 anni, inizia a postare su invito di amici su twitter le battute sagaci e ciniche di suo padre che come tutti i padri se la prende con suo figlio, i suoi amici e tutto quello che gira intorno.

- Sui capelli del figlio: «Sembra che due scoiattoli, pronti per fornicare, siano passati sulle vostre teste»
- Sul cibo scaduto: «Come posso saperlo? Mangiatelo. Se vi sentite male, vuol dire che non era buono. Ma che pensate che io abbia gli occhi come un microscopio?»
- Sui gusti estetici del figlio: «Quella donna era bella...Fuori dalla tua portata? Figlio. Lascia alle donne stabilire se non vogliono venire a letto con te. Non farlo tu per loro»

Sotto le prima immagini che girano in uno spot. Qui il link al twitter da dove è nato tutto, questo il blog ufficiale e qui tutte le info dal sito della CBS.

domenica 22 novembre 2009

Da Twitter alla Tv... arriva la twitcom!

Per chi lavora in tv ma soprattutto per i giornalisti trovare neologismi e nuove etichette è qualcosa di estremamente importante. Ma quella che sembra un'etichetta abbastanza stramba è in realtà una storia interessante.
L'hanno ribatezzata twitcom ovvero la sit-com che viene da twitter. In breve: Justin Halpern è un giovane scrittore di 29 anni, inizia a postare su invito di amici su twitter le battute sagaci e ciniche di suo padre che come tutti i padri se la prende con suo figlio, i suoi amici e tutto quello che gira intorno.


- Sui capelli del figlio: «Sembra che due scoiattoli, pronti per fornicare, siano passati sulle vostre teste»
- Sul cibo scaduto: «Come posso saperlo? Mangiatelo. Se vi sentite male, vuol dire che non era buono. Ma che pensate che io abbia gli occhi come un microscopio?»
- Sui gusti estetici del figlio: «Quella donna era bella...Fuori dalla tua portata? Figlio. Lascia alle donne stabilire se non vogliono venire a letto con te. Non farlo tu per loro»

In poco tempo "Shit my dad says" raggiunge gli 833,638 followers su twitter e il gioco è fatto. Tutti a parlare di questa cosa fino a che la CBS ha deciso di comprare i diritti degli aforismi per farne una sit-com. Non so come sarà il prodotto televisivo, la cosa che più mi colpisce è che se Justin Halpern avesse pubblicato un libro non se lo sarebbe filato nessuno (o quasi)... siccome ha avuto l'idea di farsi un twitter gli è arrivata questa proposta.
Ancora una volta la rete, internet e i social network si confermano come strumento di cool hunting, meritocrazia e forse "selezione della specie dei creativi".

mercoledì 18 novembre 2009

La Tv dopo la Crisi -> Link - idee per la televisione

Da domani sarà disponibile in tutte le librerie il nuovo numero di Link - Idee per la televisione l'unica rivista interessante sulla tv e tutti quelli che sono gli scenari ad essa collegati. Il numero in questione contiene riflessioni e analisi molto stuzicanti. Quattro sezioni in tutto (product, cover story, industry, sights) per discutere della tv dopo, e perchè no?, durante la crisi economica che ci siamo trovati ad affrontare. Una crisi che volenti e nolenti mette in discussione una serie fattori che influenzano la macchina televisiva: dai modelli produttivi agli approcci creativi fino ad arrivare alla pubblicita'. Domani andrò a comprare il nuovo numero per poi condividere con voi alcune riflessioni sui temi proposti.
Il blog di Link è qui.

venerdì 26 settembre 2008

Speciale Elezioni USA #1 - HACK THE DEBATE + Update

Questa notte alle 3:00 in diretta su Current (canale 130 di Sky) sarà possibile seguire il 1# dibattito tra McCain e Obama. La novità è che Current manderà in onda non solo il dibattito bensì anche i TWEETS di tutti coloro che vorranno condividere le proprie opinioni con gli altri "spettatori"... lo schermo televisivo sarà una piazza virtuale in cui convergere e magari esprimersi in diretta.
Come PARTICIPARE:
  1. Sintonizzati il 26 Settembre alle 3 di notte su Current TV (canale 130 di Sky)
  2. Assicurati di essere registrato a Twitter per participare.
  3. Durante il dibattito, chime in by includendo "#current" nel tuo tweet. Esempio:
    "Non sono d'accordo nè con Obama nè con McCain! #current"
  4. A causa di motivi di tempo, non sarà possibile mettere in onda tutti i tweet, ma si potranno leggere tutti su Twitter Search. Mettere #current per trovarli.
  5. Per qualsiasi domanda sulla partecipazione invia un tweet a @current.
Seguirà Update!



venerdì 11 luglio 2008

Barack Obama ha già battuto McCain almeno nei social network!

Stando ai numeri che si trovano sui social network il senatore Obama ha già vinto metà della sua battaglia contro il suo sfidante repubblicano McCain. I dati sono dati (questi sono aggiornati al venerdì 11 Luglio) e su L'Espresso trovate un interessante articolo di Sergio Maestrello "La second life di Obama" mentre qui i dati in aggiornamento.

Social Network

Barack Obama

John McCain

MySpace

419,012

58,231

Facebook

1,131,191

165,398

Twitter

45,550

---------

YouTube

54,929,006

3,795,121

Linkedin

+500

+500


Obama vince su tutto. Non solo: usa Twitter e ha anche reso pubblico sul suo sito il profilo Linkedin (a cui mi sono linkato... vediamo se mi accetta!)
Internet non basta però a vincere le elezioni... e questo credo lo sappiano anche chi non bazzica i social network. Quello che più mi affascina della rete è la possibilità di "incontrarsi" un pò come si faceva ai tempi della militanza. Io non conosco quel periodo per ragioni anagrafiche... ad ogni modo i gruppi su Facebook o i messaggi su MySpace mi sembrano un buon punto di partenza per le "sezioni 2.0" dei partiti. Non credete?

Qui il sito ufficiale di Barack Obama
Qui il sito ufficiale di John McCain

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