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giovedì 6 marzo 2008

EverywhereTv/6: Io e Super Io....

Come al solito non vi riempirò di parole: se non lo avete mai visto andate qui. Lui è Giacomo, questa è la sua fucina di sperimentazioni e sotto una puntata di IO E SUPER IO.
Io sono letteralmente impazzito. Voi?

lunedì 14 gennaio 2008

Grazie a Cinesfida (non) andrò a vedere "Io sono leggenda"

Tempo fa ho letto il romanzo "Io sono leggenda" di Richard Matheson (di lui Stephen King ha detto "lo scrittore che mi ha influenzato più di ogni altro"). Nell'edizione che posseggo c'è la postfazione di Valerio Evangelisti che trovate qui. Ero molto entusiasta quando ho saputo che ne avrebbero fatto un film (lo ammetto mi piacciono le trasposizioni perchè mi danno la possibilità di capire cosa ricordo di un libro quando guardo il film...) ma dopo aver visto la prima puntata di Cinesfida prodotto da n3tv ho deciso che non andrò a vedere il film. Rileggerò il libro in attesa di...
Nel frattempo grazie a Valerio Bergesio.

lunedì 31 dicembre 2007

Dal 2007 in poi: n3tv e videoroof

Questo blog il prossimo anno introdurrà molte novità [non vedo l'ora di mostrarvele :)]. Nel frattempo vi saluto con due video interessanti che fanno il punto sull'anno appena terminato. Il primo è una puntata delle Techniuz di n3tv che fa il punto sulla tecnologia nel 2007.

Il secondo è un simpatico "amarcord" fatto all'interno del progetto Videoroof, di cui presto sentirete molto parlare: per me saranno la rivelazione del 2008.


Domani vi aspetta il post "Henry Jenkins e Derrick de Kerckhove sul 2008"

giovedì 22 novembre 2007

Juice: concentrato (di cultura) digitale

Continuano le sperimentazioni per n3tv , la net tv fondata e diretta da Tommaso Tessarolo. Ecco Juice, il nuovo format settimanale: una sorta di concentrato o come dire un dispensatore di commenti e approfondimenti sulla rivoluzione digitale e tutto quel che ne è nato Blog, Mobile content, Videogames e Net Television. Qui sotto la prima puntata: che aspettate ad assaggiarla?

giovedì 15 novembre 2007

Net Format 4 / Soccergirl, incorporated & Dr. Cockney

Non sappiamo nulla di lei se non che si definisce Soccergirl, incorporated. Il suo è uno show davvero unico perchè in realtà lo spettacolo è proprio il suo modo di approcciarsi alle cose che accadono attorno a lei… e non solo. Per niente impacciata la Soccergirl cerca di rispondere a domande strane che le vengono in mente, racconta strane manifestazioni ed eventi intervistando bizzarri personaggi… senza dimenticare di mostrare le sue doti. Mai come in questo caso si può dire che il format è lei in persona!
(La news pubblicata su n3tv.it)





Ecco lo show veramente irriverente sul sesso. Il mattatore è dr. Cockney il quale ama definirsi un sessuologo internazionale che per strada fa le domande più disparate sulle abitudini sessuali per sfatare molti luoghi comuni. I “riservatissimi” inglesi lo fanno sugli autobus, nella bay area a San Francisco tutti sognano di incontare Jessica Rabbit e in alcuni episodi si scopre che gli ottantenni…
(La news pubblicata su n3tv.it)



mercoledì 31 ottobre 2007

Net Format 2 / Iloveyourtshirt

Ecco Net Format la nuova rubrica che inauguro ufficialmente oggi nella quale presenterò alcuni "show" nati in rete e pensati per la Net Tv. Il primo è Iloveyourtshirt, ovvero il racconto di una notte di musica e moda che si svolge a Mons in Belgio. Con un montaggio molto ritmato e brioso i protagonisti della serata Glamoramà danno vita ad uno show su tutto ciò che sono le nuove tendenze della club music e del t-shirtworld. Perchè come diceva la lady di ferro M. Thatcher "Spesso l'aspetto non ti fa capire che tipo di politica una persona perseguirà, è più facile capirlo da cosa c'è scritto sulla t-shirt che indossa"




Alcuni format saranno presentati all'interno delle Net Tv news di n3tv: un esempio qui sotto!

sabato 13 ottobre 2007

I modelli (italiani) di Tv 2.0

Post soggetto ad update!
Colgo l'occasione del post scritto da Tommaso Tessarolo sullo stato della NetTV per una personale riflessione su quelli che mi sembrano i modelli di tv 2.0 che si stanno attualmente imponendo in Italia. Scrivo attualmente perchè la mia riflessione è una fotografia di quello che i protagonisti stanno facendo ora senza considerare gli eventuali sviluppi futuri.



-> Modello aggregativo community. E' il modello adottato da TheBlogTv.it che grazie alle segnalazioni di video prodotti dagli utenti iscritti al progetto confeziona contenuti come Tifosi 2.0 per La3 , BlogNotes per Fox, Webox per Music Box e per altre emittenti o video adevertising per Fiat e Last Minute. Il punto di forza è nella rivoluzionaria scelta di pagare i video che gli utenti producono per i vari programmi o i vari contest e nel fatto che gli utenti possono vedere i propri video all'interno di format televisivi.

-> Modello aggregativo live show. E' il modello con cui si è imposta N3tv.it: in studio grazie alla piattaforma Mogulus in diretta si dà vita a dei talk che integrano al loro interno forme di interattività quali la chat, i sondaggi e la possibilità per i fruitori di proporre argomenti. Dopo la live session il materiale, postprodotto, viene distribuito in modalità Podcast ed in download per i formati iPod, 3GP e MP3. podcast. Agli show come Fallo da dietro (sport), Infame (musica) o Politica 2.o (politica) sono affiancate le news su vari temi come NetTv, Videogiochi. Mobile ecc e altre esperienze di produzioni video originali e innovative come Videomarta.

-> Modello aggregativo channels. E' il sistema con cui si è presentato giorni fa Streamit.it il contenitore televisivo che aggrega canali. In questi giorni è possibile collegarsi a Streamit.it e vedere gratuitamente diversi canali tematici come Cortoons Tv (canale dedicato ai corti), Mousemen (canale musicale), Stadio News 24 o Mi-tele (artistico, new media). L'utente sceglie il canale preferito e clicca sul contenuto cui è interessato.

I tre modelli sono in continua evoluzione (riserveranno sicuramente sorprese) e nuovi protagonisti si stanno affaciando sulla scena. La riflessione futura cui dovremo dedicarci sarà quella legata ai contenuti, ai modelli di fruizione e consumo e al modello di business.
Intanto eccovi qui il Decalogo per Broadcaster 2.0 stilato da Salvo Mizzi, il fondatore di My-Tv Spa, e pubblicato all'interno di Mediamorfosi (il volume di Link curato da Federico di Chio).

1.La televisione 2.0 si basa sull’uso del web come piattaforma, non ha confini e mantiene sempre chiaro il proprio baricentro gravitazionale: approccio etico, cooperativo e comunitario, più dal basso che dall’alto. E’ la logica di Youtube, di Google Video, di MySpace.
2.Se il Web diventa la piattaforma di riferimento è necessario poter contare su macchine comunicative in grado di presidiare tutta la miriade di siti che costituiscono la costellazione internet e non soltanto alcuni grandi siti chiave. Bisogna ragionare in termini di long tail, includendo tutta lo logosfera espressiva. E’ la rivoluzione attuata da Google AdSense nella raccolta pubblicitaria.
3.Il vantaggio competitivo non è avere “Intel Inside” ma esercitare il controllo o comunque possedere in via esclusiva fonti di dati unici o in ogni caso difficili da ricreare ex novo. Un caso esemplare è rappresentato da Google Maps. Nella tv 2.0 non sono i diritti a fare la differenza, ma la relazione tra i dati di visione del contenuto e l’identità del soggetto che guarda. Se da broadcaster continuiamo a non sapere nulla di chi guarda cosa, non sapremo nulla di cosa sarà il futuro.
4.Gli utenti creano valore in misura esponenziale. Non restringete mai la cosìdetta “architettura della partecipazione” a un video, un commento, alcune foto. Lasciate che gli utenti aggiungano valore alla vostra applicazione. Questo valore cresce al crescere delle possibilità espressive e al crescere della memoria delle interazioni.
5.Gli aspetti partecipativi del network devono essere automatizzati. Soltanto una parte degli utenti deciderà di partecipare attivamente alla vostra applicazione, al vostro programma, alla vostra iniziativa. Fate in modo che gli aspetti parteciptivi siano sviluppati di default anche solo dalla visione o dall’upload del semplice contenuto.
6.La proprietà intellettuale limita il riutilizzo e la sperimentazione. La liberalizzazione di alcuni diritti può suscitare una nuova ondata di produzione di massa dal basso, e agevolare la costruzione di video database che facciano superare la massa critica necessaria al decollo. Non solo. Può avere un effetto di stimolo e scoperta di nuovi talenti. La strada è quella dei Creative Commons, intrapresa anche da BBC con il suo Interactive Media Player.
7.Considerate la tv 2.0 alle prese con un eterno numero zero, allo stesso modo delle eterne beta version oggi diffuse su scala planetaria da Internet. In un mondo che dipende sempre più dagli effetti partecipativi nessun prodotto giunge mai allo status di release definitive. Si rilasciano sempre versioni perfettibili, appunto eternamente beta. Non è necessario consolidare tutto in machine editoriali monolitiche, è nella logica del gioco essere provvisori e partecipativi anche sotto questo aseptto. Osservate Gmail (il servizio di posta elettronica di Google) e la sua inesorabile parabola di diffusione e sviluppo. Non penserete certo sia solo una macchina da e-mail, vero?
8.Cooperate sempre e non eccedete nella tendenza al controllo. Fate in modo di partecipare a vostra volta alla costruzione del contenuto generale, usate dati e layer altrui creativamente, usate e fatevi usare dalla syndication. Voi lo mandate in onda, fate uno share da record. Il maggiore quotidiano nazionale lo rilancia. Voi prendete il centro della scena mediatica. (Consiglio: assumete il videomaker, evitate di fargli causa per violazione del copyright).
9.Internet e il Pc non vivranno mai pià da soli. Una volta che sarà vinta la sfida di portare i contenuti di Internet nel mondo aperto, verso tutti i device digitali, non ci saranno più limiti alla costruzione e distribuzione di macchine neotelevisive ubique e onniprosenti.
10.Fratelli, la televisione 2.0 è alle porte. Fatevi trovare svegli. Se preferite dormire sappiate che ci penserà Google, o il molto venerabile Steve Jobs.

lunedì 1 ottobre 2007

Nuovi format televisivi? Ma anche no...

Il dibattito è aperto: stanno nascendo nuovi format televisivi? No. In realtà Internet e le nuove realtà legate alla rete stanno promuovendo nuovi linguaggi e soprattutto nuovi modi di produrre contenuti che non devono necessariamente andare in televisione ma forse possono benissimo essere fruiti con nuove modalità. Content is the King ho sentito ripetere molte volte al Video on the Net tenutosi a Roma pochi giorni fa. Ecco qua due esempi di "format" nati in rete e che parlano della rete e di quello che vi fluttua dentro.

Il primo è prodotto da Marta, una studentessa di
Torino, che come lei stessa scrive ha "una curiosità sterminata per tutto il mondo tecnologico, per le sue interazioni con internet, per i computer ed i video, per i blog e per la sfera virtuale, per… " e che ha debuttato su N3tv pochi giorni fa.





Il secondo è un format legato a ICTv ed è incentrato sulle doti di Giuliana che si descrive così in terza persona "la intrippano i musical, il tango, le porcate alimentari, i suoi progetti web, le storie di Stefano Benni, i giochi da tavola, i temi sessuali, le case e i bambini degli altri. Adora chiacchierare, intervistare, sproloquiare."






Quale delle due preferite? Io le terrei d'occhio entrambe.

mercoledì 1 agosto 2007

CONTRO INTERNET ?

Si può parlare male di internet? Certamente. Guai se la rete perdesse l'apertura di vedute o comunque censurasse idee e pensieri. Dopo le argomentazioni di Baumann, sociologo acuto e autore di libri interessanti, citato su Giornalettismo Militante che parlando dei cittadini di internet si lascia andare ad affermazioni del tipo “credo che l’unica funzione dei blog sia di consentire agli utenti di vedere celebrati se stessi e i propri interessi al pari dei ‘personaggi tv’, secondo i parametri con i quali obbligatoriamente oggi si misura la qualità e la rilevanza della realtà nel suo complesso” oggi arriva l'opinione di un certo Elton John. Il Corriere della Sera dà molta rilevanza alla notiza e pare che le affermazioni riprendano un pò lo spirito di coloro che hanno sempre denigrato il web e le pratiche della rete. Ma io non sono d'accordo!
Proprio grazie alla rete piuttosto che chiudermi ho allargato le mie conoscenze e la mia Conoscenza. Grazie a Internet con Tommaso Tessarolo ho potuto approfondire le mie riflessioni sui nuovi media, con Nannolino ho potuto conoscere il progetto di Arrakis, con Pietro Saccomani e altri presto inizieremo un progetto, con Studiounto cercheremo di dare vita ad un programma di stimoli culturali. Net Tv is linking people... scrivevo tempo fa e più passa il tempo e più mi convinco che stiamo vivendo qualcosa di unico in questi tempi. Mai come oggi possiamo conoscerci e discutere anche se non siamo presenti. Grazie a Internet nascono progetti come n3tv, theblogtv e altri, dove le persone si incontrano, discutono e si confrontano. Altro che chiudere Internet per cinque anni ...lunga vita a Internet!








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