mercoledì 4 settembre 2019

TUTTI PAZZI PER L'ARTE SUI SOCIAL NETWORK...

Sono una di quelle persone a cui piace scattare foto con lo smartphone quando è ad una mostra. Non molte, in verità, ma lo faccio. Sono la stessa persona che condivide queste stesse foto su Instragram aggiungendo le giuste tag, quelle che poi faranno aumentare i like (si spera!). A volte mi chiedo se sia giusto pubblicare in quel flusso di immagini che è Instagram il capolavoro di Caravaggio “Davide con la testa di Golia” - soprattutto dopo aver scoperto la storia che precede quel dipinto - o le grandi tele di Kiefer dell’Hangar Bicocca sapendo che finiranno insieme al post di promozione della palestra sotto casa vostra o subito dopo quello della prossima campagna elettorale, tra un meme che prende in giro Salvini e uno scatto di un bel piatto di cozze pelose con l’hashtag #foodporn.

Francesco Bonami - POST  L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità sociale

Per questo e altri motivi non potevo perdermi l’ultimo libro di Francesco Bonami “POST – L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità sociale” (e che vor dì?) pubblicato da Feltrinelli. Il tema del libro, come si può intuire, è il nuovo rapporto tra arte e social network, dove l’arte è sempre l’arte e i social network siamo noi nella nostra nuova forma di animali sociali con un device tra le mani, che spesso usiamo le opere d’arte come sfondo per i nostri selfie.

Fortunatamente Bonami davanti al fenomeno dei  social e della tecnologia in generale non  si professa  né apocalittico né integrato.  Sposa piuttosto un approccio eretico, nel senso etimologico del termine. Sceglie di giudicare di volta in volta l’uso che possiamo fare delle tecnologie ma soprattutto dei post che prepariamo e condividiamo sui i nostri canali social.  Cito un passaggio pieno di speranza per noi postatori seriali “postare non ci aiuta a essere più felici ma se per caso siamo veramente felici, magari di aver visto una bella opera d’arte, postarla potrebbe aiutare altra gente a fare lo sforzo di andare a vederla allargando i propri orizzonti fisici e mentali (…)”. Ma attenzione, sembra ammonirci il critico, perché postando opere su Twitter, Pinterest, Instagram, Facebook, Linkedin  rischiamo di confondere i nostri contatti (quelli meno avvezzi alle opere d’arte) che magari potrebbero accontentarsi della visione digitale dell’opera rinunciando alla visione nel museo o nella galleria. E siccome si fa presto a confondersi  poi  ci si ritrova a visitare le così dette “mostre impossibili” dove ci si può immergersi nelle opere ma poi si corre il rischio che la tela, quella originale, non provochi più emozione (la famosa sindrome di Stendhal).

Se da una parte Bonami benedice l’uso della realtà virtuale nell’installazione Carne Y Arena di Alejandro González Iñárritu di qualche tempo fa alla Fondazione Prada, dall’altra ci avverte che con il nostro impeto tecnologico stiamo arrivando a tracciare gli sguardi dei visitatori dei musei, tramite degli occhiali speciali, così da conoscere quali sono le opere o le parti di opere che interessano di più. Per i fanatici della “raccolta dati” così facendo si potrebbero costruire delle mostre su misura riproponendo le opere a seconda delle abitudini di visione.  Ma le conseguenze potrebbero essere terribili, soprattutto per i futuri artisti che asseconderebbero i risultati di queste ricerche e addio imprevedibilità e meraviglia!

Se siete degli “addetti ai lavori” è un libro stimolante perché rilegge alcune mostre e pratiche artistiche, dandone una lettura interessata al tema del libro. Se non fate parte del mondo dell’arte, ma avete il vizio della curiosità, questo libro è perfetto perché ogni capitolo parla di noi che facciamo parte dei 3,48 miliardi di utenti dei social media nel 2019 (stando all’ultimo report di Global Digital Report di We Are Social).


Siamo ormai una moltitudine, tra postatori e non, ciascuno col suo obiettivo: chi per farsi conoscere e riconoscere (geniale la definizione di Civiltà del Riconoscimento), chi per sfuggire all’oblio, chi per non sentirsi escluso o emergere ed emanciparsi dal quel senso di solitudine collettiva, condividendo qualsiasi cosa e sperando in un like o in una emoji. Iniziare questa riflessione partendo dal mondo dell’arte non è paradossale perché “dai graffiti di Lascaux l’arte è esistita per condividere qualcosa (…) l’arte è il social network più antico che sia mai esistito”. In questo momento il profilo Instagram di Bonami -  @thebonamist - dopo aver condiviso circa 840 POST ha più di 8.000 follower. Ne merita di più.    

mercoledì 21 dicembre 2011

J.J. Abrams: Alcatraz su Premium Crime il 30 Gennaio


Il 30 Gennaio ci sarà un grande ritorno per chi ama le Serie Tv.  Su PREMIUM CRIME, uno dei canali a pagamento di Mediaset sul Digitale Terrestre,  debutterà ALCATRAZ la nuova serie di J.J. Abrams.

In attesa di gustarci la serie eccovi il trailer ufficiale e la trama di Alcatraz.



ALCATRAZ di J.J. Abrams - Trailer Ufficiale


ALCATRAZ di J.J. Abrams - Trama Ufficiale

Alcatraz racconta della misteriosa scomparsa di 302 detenuti dal carcere di massima sicurezza avvenuta circa 30 anni prima (rispetto allo spazio narrativo della serie). Quando uno di loro riappare, senza essere invecchiato di un giorno, la detective Rebecca Madsen (Sarah Jones) inizia le sue indagini, che però verranno ostacolate dall'agente Emerson Hauser (Sam Neill). Per fortuna per la detective c’è Diego "Doc" Soto (Jorge Garcia – Hugo di Lost per intenderci), esperto di Alcatraz ed appassionato di fumetti.

venerdì 16 dicembre 2011

Google: tutto il 2011 in un video!

Google ha appena pubblicato un video in cui è riassunto tutto il 2011. Il video è intitolato ZEITGEIST (parola tedesca che significa SPIRITO del TEMPO). Google può decifrare lo spirito di ogni tempo, di ogni nazione, di ogni comunità attraverso le ricerche che abbiamo effettuato, le parole e le immagini più ricercate. 



Cliccate anche sul sito ufficiale di GOOGLEZEITGEIST per vedere i risultati di molte ricerche: non resterete delusi. Buona ricerca...


sabato 12 novembre 2011

Gli Intoccabili: Gianluigi Nuzzi dal 29 Novembre su La7

Partirà martedì 29 Novembre alle 23:10 'Gli Intoccabili' il nuovo programma di inchieste condotto da Gianluigi Nuzzi su La7. Da poco è stato svelato il promo del programma (che trovate sotto)  da cui si possono intuire alcune delle controverse tematiche: 'ndrangheta e politica, Vaticano e affari, fondi neri e tangenti.  Gli Intoccabili sarà un programma di cui si parlerà molto e in attesa del sito ufficiale... cosa ne pensate del promo?
Per chi non lo sapesse Gianluigi Nuzzi, inviato di Libero e autore del programma di Gad Lerner L’Infedele, ha lavorato a Panorama e collaborato con il Corriere della Sera. Con Chiarelettere ha pubblicato nel 2009 Vaticano Spa, un caso editoriale in tutto il mondo e tradotto in moltissimi paesi stranieri, nel 2010 ha scritto Metastasi con Claudio Antonelli.



giovedì 10 novembre 2011

Discovery lancia DMAX sul Digitale Terrestre e Sky

Dopo il successo di Real Time (per il pubblico femminile) il gruppo Discovery lancia DMAX.  Il nuovo canale sarà dedicato al pubblico maschile e sarà disponibile al numero 52 del digitale terrestre e su Sky al canale 140.

DMAX ha una programmazione di intrattenimento fatta con reportage che trattano di motori, natura, disastri, crime e lifestyle.

Per la programmazione potete andare sulla pagina ufficiale di Facebook cliccando qui.

martedì 8 novembre 2011

TGCOM24: il canale All News Mediaset dal 28 Novembre

Dal 28 Novembre sul canale 51 del digitale terrestre partirà il nuovo canale all news targato Mediaset. TGCOM24, questo il nome, sarà diretto da Mario Giordano che guiderà 131 giornalisti. Il claim di lancio del canale è 'TgCom24 - Nasce da internet. Arriva in tv' e sembra che si punterà molto sulla Rete.



Mediaset arriva per ultima nel mercato dell'informazione televisiva 24 ore su 24. In Italia, infatti, ci sono RaiNews24 (che la fa da padrone sul digitale terrestre) e SkyTg24 (sul satellite ma con finestre anche sul digitale terrestre). Non si può non tenere conto anche di La7, che con l'arrivo di Enrico Mentana alla guida del TgLa7, non perde occasione per mandare in onda dirette e speciali tv organizzati come se fosse un all news.

I numeri sembrano dare ragione all'investimento. Per esempio, il giorno della manifestazione degli indignados a Roma, sia RaiNews24 che SkyTg24 hanno raggiunto record di ascolto, e anche La7 ha portato a casa un buon risultato con il resoconto della giornata fatto da In Onda con Luca Telese e Nicola Porro. E come non citare la cronaca dell'allerta meteo in Liguria fatta da Mentana al posto di Gday e di Italialand?

La concorrenza tra i canali sarà stimolante, ma alla fine chi ci guadagna saremo noi: di troppa informazione non è mai morto nessuno. Anzi! Possiamo già parlare della nuova era dell'abbondanz.

A questo link trovate il promo di lancio del canale TGCOM24.

lunedì 7 novembre 2011

Fiorello porta Twitter su RaiUno

Fiorello è un genio e ha capito bene il potenziale di Twitter. Il suo account è seguitissimo perchè è un vero account: i commenti e i video, infatti, sono tutti originali ed esclusivi per chi lo segue su internet. 




La buona notizia è che vedendo il promo ufficiale del suo prossimo show su RaiUno, IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL WEEKEND, ho notato che per la prima volta è apparsa in video l'hashtag ufficiale del programma: #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. 





In America molti broadcasters, da tempo, mettono in sovrimpressione le hashtags ufficiali dei programmi. Ho visto, ad esempio, The Walking Dead, Glee, TerraNova e altri show.


Tra gli effetti positivi di questa cosa, non c'è solo quella di far utilizzare unicamente una hashtag (e non tante come avviene per molti show dove ciascun spettatore decide quale utilizzare) bensì può apparire come un vero e proprio invito a condividere e twittare la visione del programma.

A questo punto non so se RaiUno ogni tanto farà apparire l'hashtag in sovrimpressione durante la messa in onda - magari Fiorello potrebbe chiederlo - ma già questo fatto di averla messa su un promo mi ha fatto ben sperare. E chissà che altri canali non seguano l'esempio...

Si sa infatti che probabilmente Twitter aiuta a far aumentare gli ascolti televisivi o magari può portare anche alcune innovazioni.

venerdì 4 novembre 2011

Servizio Pubblico: Santoro vince ma non convince?

Ieri sera SERVIZIO PUBBLICO ha vinto più di una sfida. Michele Santoro ha dimostrato che se uno vuole, in questo periodo di smottamenti, lo spazio che ti viene negato - nonostante i numeri che fai -  lo puoi ricostruire promuovendo con altri iniziative del genere. Insomma il lamento continuo non serve più a niente. L'ha detto lui stesso 'Non se ne può più di resistere, resistere, resistere'.


La prima vittoria di SERVIZIO PUBBLICO è stata quella di aver messo insieme una syndication di tv locali, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, e la possibilità di avere un canale nazionale satellitare con SkyTg24 Eventi, non per un solo evento, come era stato fatto per RAIPERUNANOTTE o per TUTTIINPIEDI, ma per una serie di puntate e chissà per una stagione televisiva intera. 

L'altra sfida è stata vinta sul fronte della distribuzione: oltre al IlFattoQuotidiano.it, SERVIZIO PUBBLICO era fruibile su Corriere.it, Repubblica.it e anche RadioCapital. 

L'altra grande vittoria, senza la quale nulla sarebbe stato possibile, è stata quella della raccolta dei fondi. In questi tempi in cui si stringe la cinghia, alla raccolta della concessionaria della pubblicità si sono aggiunte molte persone che hanno contribuito con i propri soldi. Nessun editto bulgaro avrebbe potuto fermare queste donazioni. La Rete si dimostra, ancora una volta, un territorio difficile da imbrigliare con le logiche del passato.

Eppure è proprio su Internet che ieri si è registrata una sospensione del giudizio su SERVIZIO PUBBLICO, almeno per quel che riguarda il linguaggio e il prodotto-TV in sè per sè. I commenti che ieri si leggevano su Twitter (che purtroppo non è stato preso in considerazione come mezzo per l'interattività), Facebook e su molti blog erano entusiasti per il progetto ma non erano per nulla convinti del format che in molti hanno trovato lento.

Santoro, da professionista qual è, ci tiene a questa cosa dell'innovazione televisiva, della rivoluzione del linguaggio e lo ha detto proprio in diretta quando ha fatto capire che piano piano si capirà come strutturare la trasmissione. Una puntata non basta per dare un giudizio completo, esaustivo e nemmeno per tirare le somme, anzi. Il verdetto lo daranno anche i numeri Auditel e anche qui non basta solo una puntata.

Ieri ho seguito molto attentamente le conversazioni su Twitter ed eccovi sotto una selezione dei tweets di ieri che potete leggere anche qui:

ricczambon RiccardoZambon
#Serviziopubblico: manca la tensione dovuta anche al fatto di trovarsi in luogo ostile, malsopportati, eppure alla portata di tutti: la Rai.

EgonSadaiel Sadaiel 01
#ServizioPubblico Santoro è rimasto indietro di qualche mese. Oggi l'argomento è l'economia! Svegliati Michele. Non pensare solo alla fica !

ma sì, sukiamoci anche lo schemino di Lavitola #serviziopubblico #engoyourself

SossioFC Sossio F. Compagnone
#serviziopubblico #santoro sei il numero 1, ma i sondaggi fb (soprattutto il primo) sono un po' alla #biscardi!

caosnews Wallace H. Hartley
Salire in macchina, accendere l'autoradio, trovare Santoro e rendersi conto che #serviziopubblico, piaccia o no, rivoluziona l'uso dei media

BrunoB78 BrunoB
Grandissimo Santoro: "guardatevi la pubblicità, sorbitevi Stella e Rizzo, che dopo ci sono le tette!" #serviziopubblico

Dipoweb Dipoweb
Ma Berlusconi quando telefona a Santoro? :D #ServizioPubblico

CarlaTrudu Carla Trudu
@ellegi2 pur'io meglio #piazzapulita , #servoziopubblico troppo prolisso e sfilacciato

damcelestini Damiano Celestini
Ok, però qualcuno lo spiega a Santoro che i pipponi avrebbero rotto? #serviziopubblico

gianlucaneri Gianluca Neri
Durante l'intervento di Travaglio è tornata l'ora legale. #serviziopubblico

zdizoro Diego Bianchi
Ma Isabella Ferrari quando arriva?

lucasofri Luca
Insomma, la nuova invenzione televisiva di #ServizioPubblico è il #pippone

salvomizzi salvo mizzi
#ServizioPubblico santoro oscura logo apple nasce la tv no logo @riccardowired @lucadebiase @mante

PBrock PB
E dirò di più: questo Santoro versione #serviziopubblico mi sembra ancora più adagiato su temi e personaggi dell'antipolitica...

iPiga Silvio Piga
Santoro, l'anno prossimo ti diamo qualche soldo in piu', cosi facciamo scendere @giuliainnocenzi dal ponteggio #serviziopubblico

paoloplinio Paolo Albera
fantastico, michele santoro su T E L E C U P O L E... ehi ma una volta qui c'erano i porno! #serviziopubblico

martedì 1 novembre 2011

TV & CRISI: siete d'accordo con Paolini?

Ieri sera la fiction su RaiUno Cenerentola ha battuto Il Grande Fratello su Canale5. Gregorio Paolini - sì proprio lui, il padre di programmi come Target, La Macchina del Tempo, Tintoria, Sugo - ieri sul suo blog ha scritto una riflessione condivisibile dal titolo molto accattivante "La tv della crisi e la crisi dei format".



Siccome è raro che qualcuno che lavora in tv, condivida le proprie riflessioni, mi sembra interessante riproporvi il suo post. Per eventuali commenti potete andare direttamente qui. Nel frattempo buona lettura!



La tv della crisi e la crisi dei format
di Gregorio Paolini

E’ vero che Cenerentola è un topos che funziona sempre, ma il 26% al giorno d’oggi è un dato da far perdere la testa. Soprattutto se confrontato con alcuni flop recenti delle ammiraglie. Tutto sembra confermare (vedi anche il dato di Don Matteo) che da noi ancora più che all’estero la crisi sta ridisegnando la domanda del pubblico televisivo: nella tv della crisi o combatti o rassicuri.

Ti scelgono se sei un combattente, e quindi vieni considerato “dalla parte di buoni” –almeno da quella parte di pubblico, sempre più maggioritaria, che ha al centro della sua agenda mentale la fine dell’era berlusconiana- e allora il “genere” conta poco, purché rientri nel nuovo “macrogenere” (e allora non importa che sia un talk o un programma comico, l’importante è che sia “visibile” – quindi preferibilmente in prime time- e chiaro nei suoi obiettivi, una sorta di surrogato mediatico della manifestazione di piazza (che nella precedente epoca storica aveva anche un fortissimo elemento rassicurante e quasi consolatorio).

Oppure se rassicuri: rassicuri il pubblico più anziano e tradizionale con ricette immediatamente comprensibili e fruibili, una sorta di prozac televisivo; o rassicuri una parte fondamentale di pubblico femminile, quello degli SMS (i programmi di culto mariano, dove per Maria si intende la De Filippi, o lo stesso GF, di cui quel pubblico apprezza in qualche modo la continuità e la “verità” della produzione di nuovi personaggi e quindi nuove piccole success stories).

Tutto ciò che sta in mezzo, e prima di tutto la palude dei “format” medi -quelli che languiscono per mesi o anni sugli scaffali dei principali produttori internazionali e poi vengono scodellati quando il direttore di rete non sa come riempire una serata- tende a fare flop. Il “format medio” di intrattenimento viene vissuto come inattuale. Ecco; inattuale è la parola. Non parlano di noi, non servono né a fuggire né a lottare e quindi sono inutili.

Non è che sul mercato internazionale non ci siano segni in qualche modo coincidenti (nei mercati la parola d’ordine è “feelin’ good”): Tv Formats, che è abbastanza informato, scrive: “It’s a tough world out there” e sottolinea che “consumers are flocking to their Tv sets for feel-good shows that can whisk them away”. Ma la nostra situazione, come tutti sappiamo, è un po’ particolare. Vogliamo rilassarci ma siamo anche discretamente incazzati. E poi siamo un popolo che è sempre vissuto dell’effetto bandwagon, in alcuni momenti storici ondeggia all’unisono, come una gigantesca ola.

C’è da dire anche che in questi ultimi anni il mercato mondiale sforna in continuazione variazioni sul tema di meccanismi ormai usurati, che hanno un loro ruolo in palinsesti fortemente strutturati come quelli del Nord Europa o degli Stati Uniti (dove durano comunque un’ora o poco meno e non sostituiscono l’interminabile “messa cantata” che il pubblico generalista italiano è ritornato a chiedere in prima serata: una messa cantata che magari non ha i lustrini di una volta ma deve contenere emozioni forti, senso d’appartenenza, e un vero e proprio lavacro spirituale).

I bambini che cantano, il grande entertainer che fa il suo monologo (Fiorello funzionerà, eccome se funzionerà) , il giornalista senza macchia che mette alla berlina i cattivi (Santoro funzionerà, anche parcellizzato), il comico che sbeffeggia i potenti (Crozza), l’inchiesta dura e cruda senza troppe sfumature (Report e Presadiretta), ma anche Zelig perché “anche se vanno su mediaset sono buoni e family” e quindi trasversali, oppure tutta la nera, da Chi l’ha visto a Quarto grado, perché questi programmi in diverso modo si rivolgono a un pubblico (anziano) che si rassicura quando vede “il male in faccia” e non dietro la porta.

Per gli altri ci sono solo strapuntini:

per il talent fatto con pochi soldi e qualche incertezza sul target di riferimento;

per il talk politico condotto anche bene ma ”sulla rete di Fede” – e quindi il pubblico politicizzato, anche quello che legge il Foglio, o snobba;

o per l’insistenza su sottogeneri (come la danza) che il pubblico considera già presidiati (come se qualcuno volesse farvi la pedicure due volte a settimana).

Tutto ciò che destabilizza, che non ha un centro preciso (anche una fiction innovativa come quella di De Maria che però non era né un melò né un crime antimafia) perde, infastidisce, risulta trasparente al “grande pubblico televisivo”. O a quello che ne rimane: che vedrà più televisione di quanta ne vedeva due anni fa, ma conterà sempre meno per i pubblicitari. Per tutti gli altri? Per tutti gli altri c’è il digitale terrestre, c’è Sky, c’è la Rete. E un sacco di belle serie americane sugli americani senza soldi.

giovedì 20 ottobre 2011

Film su Gheddafi in arrivo dalla Francia..

Non so quando e se lo trasmetteranno in Italia, ma se ne avete la possibilità guardatevi il film inchiesta prodotto dalla Illigitime Défense con France Television qualche mese fa. Il titolo è tutto un programma "Gheddafi il nostro miglior nemico" e in vista degli ultimi accadimenti pare che ci sarà anche una seconda parte.


Il documentario di Antoine Vitkine racconta l'ascesa al potere di un uomo che da nemico numero uno dei valori occidentali e sponsor del terrorismo internazionale, con alterne vicende, è riuscito a presentarsi come alleato affidabile e partner economico di primo piano per tutte le nazioni che contano.
Essendo una produzione francese il documentario si focalizza molto sui rapporti Francia-Libia, ma quello che può sembrare un limite magari può farci capire meglio perchè proprio Sarkozy era uno dei più convinti sostenitori dell'intervento in Libia.

Nel documentario oltre ad immagini di repertorio memorabili, ci sono interviste esclusive a personalità del calibro di Tony Blair e Condoleezza Rice. Per ora godetevi il trailer...

martedì 18 ottobre 2011

X FACTOR 5: Televoto gratis e anche su Cielo...

La conferenza stampa di presentazione della quinta edizione di XFactor è stata raccontata molto bene su Twitter. Stefania Carini e Marta Cagnola hanno fatto un ottimo lavoro! Non sono mancati accenni velati a StarAcademy e mentre Morgan ha espresso il desiderio di ospitare Vasco Rossi, Elio ha sottolineato che lui è 'il campione uscente' della quarta edizione.



Tra le novità di questa edizione ci sono da sottolineare che il televoto sarà gratuito e passerà anche da Facebook e Twitter, che le prime quattro puntate, i casting per intenderci, saranno in onda da Venerdì 21 anche su Cielo alle 21:00 e oltre alla messa in onda in HD forse ci sarà anche qualcosa in 3D (magari la finale?).

Sky Italia crede molto in questo progetto, in cui sicuramente ha investito molte risorse, e forse anche grazie a X Factor è riuscita a raggiungere i 5 milioni di famiglie abbonate. Per molti giornalisti, e non solo, il banco di prova saranno gli ascolti. Va sottolineato però che le abitudini di fruizione del pubblico della pay-tv sono differenti dal flusso lineare della free-tv, anche se sia Sky che Mediaset Premium con alcuni contenuti sportivi e cinematografici hanno registrato ascolti record in termini di share. Vedremo...

lunedì 17 ottobre 2011

Comizi d'Amore: i canali che trasmetteranno Michele Santoro!

Dopo l'annuncio ufficiale fatto da SkyTg24, ecco la lista dei canali che trasmetteranno il programma SERVIZIO PUBBLICO (Comizi d'Amore infatti ha cambiato nome) di Michele Santoro. Le 8 puntate, che serviranno anche a testare gli ascolti, partiranno il 3 Novembre e sono sostenute oltre che dai fondi raccolti dall'associazione Servizio Pubblico, anche dalla raccolta pubblicitaria della concessionaria Publishare il cui 50% è nelle mani di Sandro Parenzo e dalla stessa Sky Pubblicità.



Ecco l'elenco completo delle tv locali che trasmetteranno SERVIZIO PUBBLICO con Michele Santoro oltre al canale 100 e 504 di Sky:

- Comizi d'Amore in Piemonte e Valle d'Aosta: Telecupole e Videogruppo;
- Comizi d'Amore in Liguria: Primocanale;
- Comizi d'Amore in Lombardia: Telelombardia;
- Comizi d'Amore in Veneto: Telenuovo e Antenna 3 Nordest;
- Comizi d'Amore in Trentio Alto Adige: RTTR;
- Comizi d'Amore in Friuli Venezia Giulia: Free;
- Comizi d'Amore in Emilia Romagna: Telesanterno, Telereggio. Trc Telemodena, Nuova rete San Marino, DI.TV;
- Comizi d'Amore in Toscana: Rtv 38;
- Comizi d'Amore in Umbria: Umbria Tv;
- Comizi d'Amore nelle Marche: Tv Centro Marche;
- Comizi d'Amore nel Lazio: T9Tv, TeleRoma 56, Extra Tv;
- Comizi d'Amore in Abruzzo: Rete 8;
- Comizi d'Amore in Puglia, Molise & Basilicata: TeleNorba;
- Comizi d'Amore in Campania: Telecapri;
- Comizi d'Amore in Calabria: VideoCalabria;
- Comizi d'Amore in Sicilia: Antenna Sicilia;
- Comizi d'Amore in Sardegna: TCS Telecostasmeralda.


giovedì 13 ottobre 2011

Mediaset & Italia2: al via la SOCIAL TV

Durante la Social Media Week, nel panel Narrazioni Convergenti moderato da Paola Liberace, Angelo Pettazzi ha anticipato qualcosa sul nuovo progetto di Social Tv targato Mediaset. 

Il canale che farà da apripista per la sperimentazione sarà Italia2 e per avere maggiori dettagli dovremo aspettare ancora qualche giorno.




Nel frattempo vi riporto quello che Giorgio Scorsone ha anticipato su Digital-Sat: "è allo studio una nuova applicazione Mhp per decoder con bollino gold e connected tv che permetterà al pubblico di sperimentare la social tv".

In altre parole "dopo aver compiuto la registrazione su un sito internet dedicato e aver ottenuto i dati di accesso, sarà richiesto di 'loggarsi' anche sul decoder e, una volta verificata la connessione, sarà possibile far sapere ai propri amici facebook e di altri social network quale programma si sta guardando. Tra le altre funzionalità disponibili già al debutto ci sarà quella che permette di invitare altri amici a provare il servizio o di segnalare eventuali 'suggerimenti' sui programmi preferiti".

Aspettando le ulteriori novità, vi invito a recuperare sia il post sull'ultima ricerca di Nielsen e MN Incite (che spiega quanto i social media possano influenzare gli ascolti tv) sia il video sul rapporto tra Twitter e la televisione.


martedì 11 ottobre 2011

Il Trono di Spade: su Sky Cinema dall'11 Novembre

Partirà venerdì 11 Novembre 2011 su Sky Cinema la serie di HBO 'Game of Thrones' con il titolo tutto italiano 'Il Trono di Spade'. Ho già scritto di questa serie ma finalmente ecco il video ufficiale con cui Sky Cinema ha presentato questo contenuto eccezionale al proprio pubblico.

HBO non ha badato a spese: una serie costata più di 50 milioni di dollari, già venduta in più di 30 paesi e vincitrice di 2 Emmy Awards.



Più in là avremo modo di scrivere approfonditamente su questa serie, che viene presentata come 'fantasy', mentre in realtà nella prima stagione ci mette davanti ad una miriade di linee narrative che, non solo con il fantasy c'entrano poco, ma che addirittura sono capaci di attirare molti pubblici attingendo da molti generi.

Nel frattempo sotto trovate il video di presentazione della serie con delle interviste ai protagonisti, tra tutti vi segnalo Sean Benn nei panni di Eddard Stark e Lena Headey che interpreta Cersei Lannister.

Eccovi invece 2 link di cui non potete fare a meno: cliccando qui potete vedere l'anteprima dei primi 15 minuti, mentre cliccando qui avrete la tabella con i dati di ascolto della serie su HBO.

Web Series Fest... in arrivo a Roma!

La sigla WSF sta per WEB SERIES FEST e sarà il primo festival italiano dedicato alla web series di tutto il mondo a Roma. Edoardo Campanale, il direttore artistico, ha affermato all'Ansa 'con questo festival vogliamo dare la giusta visibilità alla produzione dei giovani talenti del web,  aiutandoli a raggiungere un pubblico più ampio e in grado di apprezzare il valore della creatività italiana, ancora fervida e sempre pronta a stupire, nonostante le limitazioni economiche cui è sottoposta'.


Il festival si candida a diventare un punto di riferimento come lo sono già  il Los Angeles Web Series festival e il Marseille Web Fest. Per maggiori informazioni potete monitorare il sito ufficiale che trovate qui e magari diventare fan su Facebook a questo link. A breve altre notizie!

lunedì 10 ottobre 2011

Oltre 100 anni di Fiat in un video da non perdere

La Fiat ha compiuto 100 anni e Beautiful Lab festeggia l'evento confenzionando un video di 6 minuti raccontandone la storia: da Giovanni Agnelli, nonno dell'Avvocato, fino a Sergio Marchionne che vuole uscire da Confindustria, dalle prime auto, senza retromarcia, prodotte oltre un secolo fa, fino alla nuova 500 che conquista il mondo. Senza dimenticare il flop della Duna.


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American Horror Story: Erotismo & SerieTv - Trailer

In Usa è stata vietata ai minori di 17 anni e presto vedremo cosa succederà da noi. Sto parlando della serie tv American Horror Story che l'8 Novembre sarà in onda su Fox (canale 111 di Sky). Non credo che la scelta sia stata fatta per la scena di nudo di Dylan McDermott e nemmeno per la scene di sesso, tra cui quella che richiama il film Rosemary's Baby, capolavoro di Roman Polansky.


Tra erotismo (patinato, ma non troppo), scene da brivido e linee narrative che vorrebbero scavare nella psicologia dei personaggi, la serie ideata da Ryan Murphy (Nip/Tuck - Glee) e Brad Falchuk (Glee) ha debuttato con 3,2 milioni di spettatori su FX negli Stati Uniti. Vero è che la serie ha visto una promozione molto interessante di cui cercherò di scrivere in futuro.
Sperando che questo mix di elementi, eros + horror + splatter + intrighi psicologici, non sia fine a sè stesso e che ci regali 13 ore di intrattenimento puro, gustatevi il trailer della premiere italiana su Fox.

Se siete interessanti ad un'altra serie tv che coinvolge sempre una famiglia, ma questa volta che strizza l'occhio al porno, dovete leggere di Xanadu. Cliccando qui troverete il trailer.

domenica 9 ottobre 2011

Gabanelli presenta Reportime. Nuovo progetto con il Corriere della Sera

Milena Gabanelli ha annunciato il suo nuovo progetto con il Corriere della Sera. Si chiama REPORTIME e sarà un sito di inchieste pensate e adattate per internet. La presentazione è prevista oggi 10 ottobre alle ore 12:00 con Ferruccio De Bortoli. Cliccate qui qui.




Durante l'intervista rilasciata a Fabio Fazio, la migliore videogiornalista italiana ha detto che, mentre aspettava la risposta dalla Rai sul futuro di Report (che riparte il 23 ottobre sempre su RaiTre) ha pensato di lavorare con la sua squadra a REPORTIME. Lo ha descritto con queste parole: "Sarà una cosa diversa dalla trasmissione in tv. Noi avevamo tanto materiale di archivio che era un peccato non utilizzare. Certo le inchieste dovranno essere ripensate con un linguaggio nuovo, adatto per il web. Ma sarà una sfida interessante"

In tutta sincerità è la prima volta che sento una professionista della tv parlare con tanto rispetto di internet. Milena Gabanelli ha capito che il web è un'altra cosa rispetto alla televisione e che ha un altro linguaggio. Aspettiamo le novità!

sabato 8 ottobre 2011

Fiorello: auguri a SKY promuovendo la Rai - Video

La notizia è che Sky Italia ha raggiunto un obiettivo molto importante: 5 milioni di famiglie abbonate. Da ieri sia sul sito che su tutti i canali, SkyTg24 in primis, sono in rotazione gli spot e i messaggi di complimenti da parte di volti noti legati alla piattaforma pay, accompagnati dai video-auguri di James Murdoch. Sky inoltre, per festeggiare questo importante traguardo, ha dato vita ad un progetto per le scuole che merita attenzione. 





Tra tutti i messaggi il più simpatico è quello registrato da Fiorello. Il grande mattatore siciliano ha ricordato che questo obiettivo è stato raggiunto anche grazie al suo impegno e al suo lavoro. Come non ricordare la Fiorello-mania scoppiata all'indomani dell'arrivo dello stesso Fiorello a Sky? Il presentatore era ovunque: dalla voce dell'epg al call-center, dai promo alle incursioni all'interno di SkyTg24. Rivendicando il suo legame con la famiglia Sky chiede agli abbonati una piccola cortesia per il 14 Novembre, giorno in cui  inizierà IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL WEEKEND, il suo show su RaiUno. Guardatevi il video sotto (...ma perchè non si riesce a fare l'embed dei video da Sky.it?)

venerdì 7 ottobre 2011

Santoro & Comizi d'Amore: su Facebook le novità...

                    UPDATES: Comizi d'Amore, il nuovo programma di Santoro, andrà in onda sul canale 504 di Sky. Il canale scelto è quello di SkyTg24 Eventi. La notizia, stando a quanto riporta il sito de Il Salvagente, è stata data durante l'edizione di SkyTg24 delle 13:00. Bel colpo, quello di Sarah Varetto. 

Michele Santoro ha deciso di far rivivere il profilo Facebook di Annozero, dove sono apparse due notizie nuove e una precisazione. Per inciso, anche se vorrei tornarci, Serena Dandini da quando ha scoperto Facebook e Twitter, non fa che scrivere personalmente qualcosa tenendo vivo un rapporto diretto con i propri amici di social network.





Tornando a Comizi d'Amore, invece, la prima novità è che è arrivato online il sito ufficiale dell'associazione Servizio Pubblico con un'intervista esclusiva che trovate sotto.



La seconda notizia è che Michele Santoro domenica 9 ottobre annuncerà delle novità importanti durante l'intervento a "La Fiera delle Parole" di Padova che sarà trasmesso da Antennatre Nordest.


Considerato che è dall'11 Settembre che tutti scrivono di tutto, gli stessi amministratori della pagina hanno invitato  ad aspettare tutte le novità su Facebook.


La prima cosa che tutti vorrebbero sapere, infatti, è quali sono i canali tv che trasmetteranno Comizi d'Amore. Rispetto alla diretta di Tutti in Piedi fatta da Bologna solo TeleCapri, Antennatre Nordest e TeleNuovo hanno annunciato di essere parte del progetto mentre per tutti gli altri si parla di ipotesi che nessuno ha confermato.

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